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Gasperini commenta Inter-Como: "Campionato equilibrato, la Roma ha benzina dai tifosi"

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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 21:00Serie A
08.11.2026 21:00Serie A
Premiato al Charity Event 2006 di Stelle nello Sport l'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha ripercorso il proprio cammino in carriera e non solo.
FotoTUTTOmercatoWEB

L'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti a margine del Charity Event 2006 di Stelle nello Sport: "Per me è un'occasione fantastica per tornare a Genova e rivedere tanti amici, questo riconoscimento prestigioso è un grande orgoglio", le sue parole raccolte da TuttoMercatoWeb.com.

Riconoscimento anche per il coraggio che lei ha sempre avuto da allenatore?
"Un po' di pazzia anche, sicuramente anche il coraggio che è una componente importante per me, per il Genoa che era una squadra coraggiosa con me e anche oggi penso che lo sia la Roma".

Che effetto le fa tornare a Genova?
"Il fatto che sia rimasto un ricordo molto vivo e molto forte di quegli anni nonostante sia passato del tempo vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di bello per tutti i tifosi del Genoa e per la città, per la parte rossoblu che ha vissuto degli anni di entusiasmo".

Nel Genoa c'è El Shaarawy, che lei ha lanciato e ha avuto anche alla Roma.
"Il tempo che passa... In quel momento era il più giovane ad aver esordito in Serie A. Poi ci siamo ritrovati a Roma, è stato protagonista del gol decisivo che ha riportato la Roma in Champions a maggio. Ora è tornato qua a Genova e darà un grande contributo alla squadra".

Cosa significa per lei quello che è riuscito a fare all'Atalanta?
"Tutte le tappe sono importanti. A Genova ho vissuto due fasi, una di cinque anni e una di tre. Difficile fare una classifica, sicuramente quella di Genova è stata una tappa fondamentale per la mia carriera e ricca di soddisfazioni. Bergamo una tappa meravigliosa anche quella, ma che è anche figlia del mio percorso".

La Roma è partita davvero forte con lei.
"Sì, una storia più breve, di un anno e mezzo, però anche questa meravigliosa, speriamo di continuare su questa strada. Chiaro che Roma ha numeri molto più grandi: se riesci a fare bene in una città come Roma il risalto è ancora maggiore".

Siete a due punti dalla Lazio: si aspettava un derby per lo scudetto?
"Sicuramente è una sorpresa un po' per tutti, ma anche un valore e riconoscimento per la città, che è una città straordinaria con un grande entusiasmo per il calcio. La Roma ha sempre lo stadio pieno, la Lazio magari ha altri problemi, ma in questa città si vive il calcio con un entusiasmo incredibile".

Il gruppo della Roma è forte: se l'aspettava una squadra già così pronta?
"Sono alcuni mesi che riusciamo ad essere competitivi. In Italia siamo riusciti a crescere, siamo partiti bene anche l'anno scorso. L'anno scorso il girone di ritorno è stato di livello, quest'anno è ancora presto, undici partite non sono molte, ma sono significative per il comportamento della squadra. L'ambiente ci dà grande benzina per fare bene".

Qual è l'ambizione di Gasperini per il futuro? Lo scudetto lo nominiamo noi...
"L'ambizione mia è di guardare sempre avanti, poi ogni tanto, come stasera, ti volti indietro ed è piacevole ricevere riconoscimenti. Ora ne approfittiamo un attimo con la sosta, poi però dopo l'indirizzo è quello di continuare sulla strada intrapresa".

Il risultato di Inter-Como così netto se lo aspettava?
"Sapevo che erano 2-0, non so come sia finita. Confermato? Beh, che l'Inter sia una grande squadra si sa, lo è anche il Como. Questo comunque dà ancora maggior valore al campionato che mi sembra sia veramente equilibrato e straordinario".

Fonte: Da Genova, Andrea Piras

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