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Le due grandi lezioni di mercato che arrivano dai due capocannonieri della Serie A

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Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
Oggi alle 07:47Serie A
30.10.2026 07:47Serie A
Antonio Raimondo e Gustavo Varela con otto reti nelle prime nove giornate guidano la classifica marcatori della Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Archiviata la nona giornata di Serie A, due centravanti sono in vetta alla classifica cannonieri grazie agli otto gol realizzati. A sorpresa, si tratta degli attaccanti di due squadre neopromosse: da un lato Antonio Raimondo, bomber di un Frosinone sesto in classifica che nella scorsa stagione ha contribuito attivamente anche al ritorno dei ciociari in Serie A. Dall'altro Gustavo Varela, portoghese pescato quest'estate dal Monza che ha avuto un impatto devastante con la nostra Serie A. E gli altri? Quelli anche strapagati in estate? Tutti alle loro spalle, almeno per ora.

I giovani devono giocare (e sbagliare)

Antonio Raimondo è un attaccante classe 2004 di proprietà del Bologna. E' nel settore giovanile della squadra emiliana da quando aveva 14 anni e a Frosinone dall'estate 2025. Prima altri tre prestiti: il primo ottimo alla Ternana, il secondo a Venezia che ha dato vita a un'avventura troppo precoce e precaria in Serie A. Il terzo non esaltante alla Salernitana. Ai giovani attaccanti bisogna però dare più chances, dar loro la possibilità di sbagliare e di rimettersi in discussione. Bisogna trovare contesti che gli permettano di giocare con continuità fino a trovare l'ambiente ideale per la definitiva consacrazione. Raimondo l'ha trovato nel Frosinone, soprattutto ha trovato in Alvini un allenatore che gli sta letteralmente svoltando la carriera. "Il mio miglioramento fin qui è merito del mister, perché io sono arrivato a Frosinone da una stagione in cui avevo fatto un gol in un anno e lui mi ha proprio cambiato come giocatore e in tutto. L'anno scorso sì ho fatto bene, lavorando con il mister e con lo staff c'è stato sempre un miglioramento costante e lo devo ringraziare", le parole di Raimondo.

Lo scouting oltre i nomi

Gustavo Varela è invece figlio dello scouting. Quello vero. Classe 2005, nella scorsa Primeira Liga sei gol con la maglia del Gil Vicente, è un attaccante di cui da anni in Portogallo si parla un gran bene, che ha fatto tutta la trafila delle giovanili portoghesi fino all'Under 21. E' un calciatore scuola Benfica che aspettava solo la squadra giusta in grado di affidargli le chiavi dell'attacco. Bravo il Monza a credere in un giocatore che segna in tutti i modi, un numero nove completo pagato solo 3.5 milioni di euro. Ovvero meno, moltissimo meno di altri suoi colleghi che oggi arrancano.

E' così che mentre la Juventus s'impuntava su Kolo Muani e il Milan strapagava Goncalo Ramos, il Monza per necessità andava oltre e pescava dal mazzo un jolly che oggi è già una pepita d'oro. Perché il mercato va fatto oltre i nomi e i costi, i giovani vanno soprattutto osservati e studiati. Valutati per quel che hanno fatto e soprattutto per quel che potranno fare e dare. Capacità previsionale: è il ruolo principale di direttori sportivi e osservatori, altrimenti son bravi tutti.

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