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Hernanes fa le "previsioni meteo" alla Serie A: "In cima l'Inter. Milan, il sole sta per sorgere"

Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
mercoledì 15 ottobre 2025, 22:23Serie A
15.10.2025 22:23Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Attraverso il proprio account Instagram, Hernandes ha usato la metafora delle previsioni meteo per parlare delle squadre di Serie A. Ecco il punto di vista del Profeta:

"In cima alla classifica vedo l'Inter, perché è la squadra che gioca il calcio più chiaro, più maturo. Hanno già superato l'inverno, il sole è in alto come mezzogiorno. A fianco c'è il Milan, vedo tanta luce come nell'alba, il sole sta per sorgere. Con la squadra e con l'allenatore esperto che hanno, manca il gol di Giménez. Perché se hai un attaccante che segna, fra poco diventerà il cielo ancora più chiaro. Poi vedo il Napoli, vedo un cielo molto bello. Però è il cielo della golden hour, il sole è già tramontato. La gloria, i risultati, le vittorie che vediamo sono frutto di quello che hanno costruito nel passato. Devono trovare di nuovo una nuova energia e una nuova quadratura per quest'anno. Sono impegni nuovi e diversi".

"Poi vedo la Roma, il sole brilla. Però è quello come il sole del mare di Roma, bello, molto bello, però non so se sopporterà l'autunno e l'inverno che sta per arrivare. Hanno un punto di riferimento molto potente, che è il Gasp, il generale, il comandante. Vediamo l'Atalanta, un bel cielo, dopo la tempesta che è andata via, l'addio di Gasp dopo 9 anni. Pensavamo che sarebbe andata peggio, e invece c'è un sole. Il sole è la rosa, giocatori fortissimi, ha fatto veramente un bel lavoro in questo inizio. Poi vediamo la Juve, guardiamo la classifica e vediamo luce, però è come questo cielo. Sappiamo che il sole c'è, però è veramente coperto di nuvole. Nuvole di cosa? Di confusione, non sappiamo chi à l'attaccante che gioca, non sappiamo chi è l'attaccante che segna. Poi vediamo il Bologna. E' rimasto allenatore, sono rimasti i suoi giocatori più importanti, Orsolini e Castro. E quindi sono lì, al loro posto".

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