Il gol di Vlahovic evita la sesta sconfitta casalinga alla Juve. Ma che fatica contro il Bologna
A un passo dalla sesta sconfitta stagionale all’Allianz Stadium, la Juve si aggrappa a un’incornata da due passi di Vlahovic al 95° che risponde al vantaggio firmato Arnautovic. Finisce 1-1 il match contro il Bologna del tardo pomeriggio torinese, con un’altra prestazione opaca messa sul rettangolo verde dagli uomini di Allegri. Lo spettacolo vero è quello che accade pochi minuti prima del fischio d’inizio quando, dalla tribuna centrale spunta un ritorno atteso dieci anni dal popolo juventino. 36107 anime in piedi ad applaudire il ritorno dello storico capitano: Alessandro Del Piero. Poi il via alle danze e le nubi che si stagliano.
Danilo in mezzo al campo e ancora il tridente offensivo. Ma la Juve non segna.
Massimiliano Allegri lascia in panchina Zakaria, preservandolo per la semifinale di Coppa Italia considerate le condizioni non ottimali, e lancia dal primo minuto in mezzo al campo Danilo al fianco di Rabiot. Morata torna dalla squalifica e così c’è spazio ancora per il tridente che colleziona a inizio gara le due occasioni più importanti: Dybala su punizione e un traversone di Morata per la testa di Vlahovic che non centra la porta alzando la sfera sopra la traversa. Da lì in poi, sostanzialmente, crolla la pericolosità offensiva bianconera con la crescita costante del Bologna e un’unica, sola, conclusione della squadra di Allegri targata Danilo e fuori di poco. Finisce il primo tempo e le statistiche sono impietose: zero tiri in porta.
La Juve non entra in campo, il Bologna si impone. Poi la doppia espulsione riaccende Madama.
Il ritorno in campo nella ripresa è da film horror. Il Bologna conquista metri e produce un paio di situazioni pericolose prima di concretizzare, al minuto 52, con la verticale di Soriano che trova, approfittando di una distrazione di Chiellini, perfettamente Marko Arnautovic che supera Szczesny e porta avanti i felsinei. Doccia fredda per il pubblico dell’Allianz Stadium. Di inerzia più che di costrutto, Madama prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pari. Una conclusione di De Sciglio, il palo di Danilo e poco altro, fino all’episodio che svolta la gara: Soumaoro stende Morata al limite dell’area di rigore, il pallone carambola su Cuadrado che incredibilmente a porta vuota colpisce la traversa. Sacchi viene richiamato al VAR, espelle Soumaoro per fallo da ultimo uomo e Medel che inveisce contro il direttore di gara. Bologna in nove per gli ultimi dieci minuti di incontro e la Juve riesce, parzialmente ad approfittarne. Cinquantesimo gol in Serie A di Vlahovic arriva all’ultimo secondo, col serbo che, da rapace d’area di rigore qual è, infila di testa in rete il pallone messo a due passi dalla linea di porta da Morata con una rovesciata. È il gol che vale un punto quando tutti se ne aspettavano zero, è il gol che salva la Juve dalla sesta sconfitta casalinga della stagione. Ma non è un gol che può far dimenticare tutto.






