Il Milan si fa sentire con gli arbitri? Allegri: "Riguarda la società, testa alla Champions"
Settimana rovente, in generale per il calcio italiano e con il Milan tra i club più caldi. La società, infatti, si è fatta sentire per via dei numerosi - a suo dire - episodi arbitrali contrari. Del tema in questione ha parlato anche Massimiliano Allegri, alla vigilia del match contro il Parma: “Non è questione di fare il pompiere, ma che le cose che sono già successe non sono cambiabili. Mi sono raccomandato con la squadra: dobbiamo restare concentrati sulle cose che dobbiamo fare. Poi le cose politiche che riguardano la società non ci interessano. Noi dobbiamo pensare al nostro obiettivo, perché i primi quattro posti sono questione di vita o di morte per le squadre italiane. Non dobbiamo perdere energie nervose sulle altre cose. La società e i dirigenti devono pensare giustamente alle altre cose, noi a quelle di campo. Mettiamoci 60 punti come obiettivo: microbiettivi per macro obiettivi. Speriamo di riuscirci”.
Dopo Inter-Juventus, non sono mancate le perplessità riguardo all'utilizzo del VAR: "Non possono usare la prova TV per certe situazioni, si va avanti così. Se queste cose si prendono come un'opportunità è importante, ma se si lasciano andare e non prendiamo queste cose come opportunità di crescita rimaniamo sempre gli stessi. Dagli sbagli bisogna migliorare. Le cose che succedono devono essere viste come opportunità di crescita, quindi non ci lamentiamo se rimaniamo indietro".
Sulla possibilità di introdurre il VAR a chiamata, invece, dice: "Così su due piedi è difficile dire cosa bisogna fare. Ho sempre detto, e ripeto, che sull'oggettività bisogna cercare di arrivare a non sbagliare. Sulla soggettività ci saranno sempre decisioni che possono accontentare uno e scontentare l'altro. Sull'utilizzo del VAR, eccetera, si possono migliorare tante cose e lo faranno nel migliore dei modi".











