Il ritorno di CR7 al Manchester United è stato (finora) un flop. E il rapporto con Rangnick è teso
Cristiano Ronaldo e il Manchester United è un matrimonio che non sta funzionando per una lunga serie di motivi. Lo raccontano i numeri: CR7 non segna addirittura dal 30 dicembre del 2021, dal 3-1 al Burnley. In mezzo cinque partite senza segnare e due saltate. Dopo l'esonero di Ole Gunnar Solskjaer, il feeling con Ralf Rangnick non è mai sbocciato: col tecnico tedesco in panchina è riuscito a segnare soltanto due reti. Oltre a quella col Burnley, la rete decisiva in casa del Norwich ma in mezzo polemiche, rabbia per le sostituzioni e tante critiche.
Che flop di stagione
A trentasei anni, il portoghese è andato a recuperare energie fisiche e mentali a Dubai ma anche nel buen retiro nel Golfo non è riuscito a trovare la scintilla dentro che gli facesse scoprire la chiave per conquistare Rangnick. Già perché dopo il cambio con il Brentford, era arrivato un discorso durissimo da parte del guru di Red Bull nei confronti di CR7. "E' stato fuori luogo", il parere dell'ex calciatore Townsend. "Uno spettacolo inutile", Rio Ferdinand. E così via andare, fino a ieri, Ronaldo in panchina contro il Burnley. In una storia che non sta prendendo la piega sperata, così come la stagione dei Red Devils: nonostante un calciomercato da record, sono quinti. A meno diciotto dal Manchester City di Guardiola.






