In mezzo al campo prosegue la girandola obbligata per la Juve. Torna Zakaria e si ferma Locatelli
Come succede da ormai qualche giorno a questa parte, alcuni tesserati della Juventus suddividono le loro giornate fra il centro sportivo della Continassa e il Palazzo di Giustizia del capoluogo piemontese. Il consueto lavoro di scarico post match da un lato, le convocazioni, a cui hanno risposto ieri, in ordine cronologico, Cuadrado, Chiellini e Bonucci, in audizione dai magistrati al lavoro sull’inchiesta Prisma dall’altro. E poi, ieri, c’era Manuel Locatelli che invece è stato protagonista di controlli clinici al J|Medical per via di un infortunio che toglierà al reparto di mezzo della Juventus un altro interprete per le prossime settimane.
Si ferma anche Locatelli: lesione al collaterale e fuori almeno un mese.
Prima la botta alla testa dopo pochi minuti sul calcio di Lautaro che ha lasciato, anche quella, qualche scoria da smaltire; poi, l’infortunio al ginocchio e l’uscita, tra le lacrime, dal campo. Uscita che aveva fatto temere il peggio considerata la zona, il ginocchio, sempre ad alto rischio. Le prime sensazioni negli spogliatoi all’interno della pancia dell’Allianz Stadium erano state meno gravi dell'immediato timore e gli esami hanno poi confermato una lesione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. “L’unica cosa certa è che darò tutto me stesso per tornare il prima possibile a lottare con i miei compagni per questa maglia”, ha commentato via social il classe 1998 che, poco prima, all’esterno del centro medico bianconero aveva confessato: “Di sicuro sto fuori almeno venti giorni”. Sarà un mese, quantomeno, di stop: in campionato niente Cagliari, Bologna e ritorno a Reggio Emilia contro quello che è stato il suo Sassuolo, assente anche per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina. La speranza, nonché l’obiettivo, si sposta sulla prima gara di maggio contro il Venezia all’Allianz Stadium.
Zakaria rientra, Locatelli esce: per la Juve è continua girandola in mezzo al campo.
Quelle del centrocampo della Juventus sono vere e proprie porte girevoli. Lo sono in questo momento dove uno che entra (Zakaria) è seguito immediatamente da uno che esce (Locatelli); lo sono state per tutta la stagione dove fra i due citati precedentemente, Rabiot, Arthur e Bentancur nella prima parte di stagione, Massimiliano Allegri non ha praticamente mai avuto tutti i centrocampisti a disposizione contemporaneamente. Fa eccezione il mese di novembre dove, però, la condizione di Arthur era da migliorare settimana dopo settimana. Una girandola continua senza mai l’opportunità di poter realmente decidere come e chi mandare in campo: a rotazione tutti sono stati fuori. Aprile, con Zakaria appena rientrato, sarà il mese in cui Madama dovrà fare a meno di Locatelli e McKennie “spremendo” così i restanti che, per fortuna di Allegri, nelle ultime uscire hanno restituito segnali decisamente positivi.






