Juve a Cagliari senza Morata: tre le soluzioni a disposizione di Allegri per sostituirlo
Giornata di vigilia in casa Juventus in vista del ritorno in campo dopo la pesante, nel morale, sconfitta contro l’Inter che, anche a detta di Massimiliano Allegri, ha chiuso definitivamente la questione scudetto per la Vecchia Signora. Nel pomeriggio di oggi, dopo conferenza stampa (ore 12) e allenamento, Madama volerà in Sardegna dove domani sera sarà ospite del Cagliari di Mazzarri a caccia di punti salvezza. Sull’aereo che porterà la squadra nel capoluogo sardo non salirà, fra gli altri, Alvaro Morata che, diffidato e ammonito contro i nerazzurri, è squalificato e costretto a restare a Torino. Così Allegri sarà costretto a modificare il pacchetto offensivo contro i rossoblu con tre soluzioni possibili tra cui scegliere.
Dentro Arthur, Rabiot esterno e tutti i centrocampisti presenti dall’inizio.
L’opzione più probabile pare essere quella che prevede l’inserimento di tutti e tre i centrocampisti rimasti a disposizione del tecnico livornese considerati gli infortuni di McKennie e, quello più recente, di Locatelli. Dentro Arthur e Zakaria con Rabiot, come già capitato per larghissimi tratti della stagione, a slittare sull’esterno di sinistra e lasciando spazio alla sovrapposizione del terzino sinistro per dare ampiezza alla manovra in fase offensiva. Dando così forma, restando Danilo bloccato in difesa, a un 3-5-2 con uno fra Pellegrini e Alex Sandro a sinistra, Cuadrado a destra e il tandem Vlahovic-Dybala davanti col compito di far male alla retroguardia cagliaritana. Come detto la soluzione più probabile ma occhio anche alle altre due possibili alternative sul piatto.
Bernardeschi o Kean: uno dei due al posto dello squalificato Morata.
Le altre due opzioni invece rispondono ai nomi di Federico Bernardeschi e Moise Kean. Tra l’altro, caso vuole, i due che decisero la sfida d’andata, l’ultima del 2021, vinta 2-0 dai bianconeri contro i rossoblu di Mazzarri. Due soluzioni differenti, più offensiva quella con il classe 2000 tornato nel mirino del PSG, più di copertura quella con l’esterno in scadenza di contratto con Madama al prossimo 30 giugno. Bernardeschi o Kean: il primo non gioca una gara da titolare dal 12 gennaio, finale di Supercoppa Italiana persa contro l’Inter causa infortuni e scelte tecniche autore finora di una rete e sei assist; il secondo, dall’inizio a metà marzo contro la Sampdoria, a quota cinque reti e due assist, spesso e volentieri decisivo ai fini del risultato quando lanciato dal primo minuto. Ancora qualche ora di tempo e poi, Allegri, dovrà sciogliere in maniere definitiva le riserve.






