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Juventus, Spalletti: "Yildiz aveva un po' male a camminare, ma è il gruppo che fa la sostanza"

Juventus, Spalletti: "Yildiz aveva un po' male a camminare, ma è il gruppo che fa la sostanza"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:54Serie A
Edoardo Mammoli

Ore 22.45 - A breve la conferenza stampa del tecnico bianconero Luciano Spalletti al termine di Parma-Juventus.

Ore 23.43 - Inizia la conferenza.

Novità su Yildiz? Ha detto che non riusciva a camminare.
"Questo lo ha detto lei. Io ho detto che aveva un po' di dolore a camminare. Ci aggiungete sempre roba. Lo hanno trattato e dicono che non gli sembra molto al tatto. Mi sono fidato di quello che diceva lui, l'ho chiamato tre volte durante il primo tempo. Si toccava l'adduttore, si guardava. Mi ha detto che riusciva ad arrivare bene alla fine del primo tempo e che avrebbe guardato. Freddando il muscolo un po' lo sentiva di dolore. Chi lo ha trattato sa fare il suo lavoro e ha detto che non è grave. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate".

È una buona notizia aver vinto anche senza l'apporto di Yildiz?
"È la squadra che determina il campione, non il contrario. Se si vuole giocare per obiettivi importanti, in un campionato dove ci sono squadre che giocano un calcio bellissimo, tosto e moderno, non è un calciatore che ti dà la possibilità di posizionarti dentro quel calcio lì, ma tutta la squadra. Stasera la partita l'ha vinta la squadra, non la vince un calciatore solo. Poi c'è chi fa gol o salva il risultato, ma senza il contributo della squadra diventa difficile. È il gruppo che fa la sostanza e può determinare che il nostro confronto non è contro gli avversari ma contro ciò che vogliamo diventare e il voler essere sempre migliori. Quel che succede te lo "scattivi" e te lo porti nella gara successiva, così hai la sensazione di esserti portato dietro qualcosa. Poi non gioca Icardi... no scusa Yildiz (ride). Mi avete domandato cinquanta volte di Icardi! È una cosa di voi giornalisti quella roba lì. Siete voi che dite che faccio i complimenti a Icardi e lo voglio portare alla Juve, io non l'ho mai detto. Tutte le televisioni mi hanno chiesto di Icardi, allora parlatene voi di questa cosa. Yildiz è un alieno ma la Juventus non vince la partita solo con lui: è una mancanza di rispetto verso gli altri, perché sono tutti forti e mettono in condizione Yildiz di fare bene dentro questa squadra".

Si aspetta un pezzo in più dal mercato?
"Io non mi aspetto niente. Ho accettato di venire ad allenare la Juventus così com'era. Mi avevano avvertito che poteva capitare che non avremmo potuto fare niente a gennaio, ma non era un problema per me, secondo me era già una squadra forte. Anche quando non facevamo risultato ho sempre detto le stesse cose. Voi dicevate: "Si fa cagare", io dicevo: "Aspettiamo, dobbiamo trovare confidenza". La squadra ha ancora potenzialità. La reazione dopo il gol subito stasera mi dà un piacere enorme: vedere che tutti sono andati in soccorso a quello che ha avuto l'episodio negativo. Invece di avere timore, siamo andati subito a segnare di nuovo, è stato bellissimo per me come allenatore, è fondamentale. Come possono aiutarti i compagni? Riprendendo il risultato, non dandoti le pacchettine e facendoti vedere che sono amico. Sono amico se riprendo la palla e vado a riprendere il risultato. Abbiamo ristabilito le gerarchie in campo subito e la squadra è stata eccezionale in questo".

Kalulu ha messo qualcosa in più, alla "Di Lorenzo". E McKennie somiglia a Perrotta e Nainggolan?
"Kalulu è vero, l'accostamento è giusto, ormai sa fare tutto: ha la qualità di contrarsi e distendersi in un attimo, lo ha fatto vedere. È una cosa bellissima, da squadra evoluta. Kalulu ha fatto cross bellissimi, è venuto a giocare quasi da trequartista. Quella è la soluzione a tutto. Quando si va a scomodare gente come Perrotta e Nainggolan bisogna stare attenti. Avevano già questa modernità addosso, di trovarsi a loro agio in qualsiasi posto del campo. McKennie è uno di quella pasta lì. Anche stasera ha fatto gol, si fa trovare sulla respinta o sulla lettura della fase concitata. Capisce tutto nella turbolenza della partita: quelle sono le situazioni ideali. I numeri in fase di possesso e non possesso influenzano i valori della partita ma in quei momenti non succede niente. Dentro quel caos lì e quell'incertezza, dentro quelle situazioni reali, quelli sono i momenti di riposo, dove non si fa male nessuna delle due squadre e si recupera, perché c'è da riaccendere la miccia e fare composizione e ricomposizione".

Ore 23.54 - Termina la conferenza stampa.

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