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La Juve crolla ancora: Spalletti è preoccupato per la crisi bianconera

La Juve crolla ancora: Spalletti è preoccupato per la crisi bianconera TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A
Camillo Demichelis

La Juventus ha raccolto un’altra pesante sconfitta dopo quella contro il Galatasaray. I bianconeri, contro il Como, hanno disputato una prestazione a dir poco sconcertante. La squadra è entrata fin da subito male in campo con un atteggiamento molle e rassegnatario. Dopodiché Di Gregorio e McKennie hanno commesso un doppio errore che ha portato al primo gol del Como. Da lì in avanti la Juventus non è riuscita a reagire e non ha quasi mai tirato in porta. Nel secondo tempo Spalletti ha tolto un opaco Miretti per mettere Conceicao. Ma la Juventus ha proseguito sulla falsa riga della prima frazione di gioco. I bianconeri non hanno fatto solo tre passi indietro ma bensì molti di più. La squadra è apparsa svuotata e priva di idee, con questo andazzo sarà difficile poter fare dei punti. Adesso toccherà a Spalletti trovare delle soluzioni nel più breve tempo possibile.

Thuram analizza la prestazione della Juventus.
Khéphren Thuram, al termine della gara contro il Como, si è presentato in conferenza stampa per analizzare la prestazione della Juventus: “Dopo questa partita siamo molto arrabbiati, perchè era una grande partita da giocare e abbiamo perso. Mercoledì sarà totalmente differente e dobbiamo subito pensare alla prossima. Dobbiamo giocare bene e vincere". Il francese, però, crede che la Juventus tramite il lavoro possa uscire da questo periodo buio: “Non si è spento nulla e non dobbiamo buttare via tutto. Noi abbiamo fiducia e dobbiamo continuare a lavorare”. Infine, Thuram ha poi ribadito che serve solo migliorare e crescere come squadra: “Ripartiamo lavorando e cercando di migliorare dove abbiamo sbagliato. Noi dobbiamo lavorare per crescere come singoli e come squadra".

Spalletti preoccupato.
Quella vista contro Como e Galatasaray è una Juventus irriconoscibile e Luciano Spalletti in conferenza stampa ha analizzato la prestazione della sua squadra: “No abbiamo reagito però loro hanno potuto utilizzare la loro tecnica. Era un po’ quello che dicevamo ieri in conferenza. Noi dobbiamo essere più bravi a tenere palla, perché loro sono bravi a portarti in giro e se forzi tutte le situazioni sei in difficoltà. Loro sanno fare molto bene questo. Poi se ci metti che ogni volta che riprendi palla sbagli i passaggi, ti capita l’occasione e non la pareggi, diventa una somma di momenti che ti sei creato la difficoltà e poi perdi di autostima, fiducia, ti entra quella pressione addosso che ti condiziona perché succede così, è involontario. Succede così da tutte le parti". Il tecnico di Certaldo ha poi commentato la prestazione abbastanza sconfortante di Di Gregorio: “Il portiere è in un momento di difficoltà come tutta la squadra. Il portiere è in difficoltà ma io devo perdere un pallone così? È tutto un cane che si morde la coda ma diventa una questione mentale di squadra perché sempre di squadra si parla. Io l’energia a livello di squadra la riconosco. Da parte mia è la stessa cosa che ho detto a loro, io sto fino a fine anno di sicuro e fino all’ultimo giorno non abbasso di un millimetro il mio pensiero nei loro confronti. Ora ci siamo ritonfati dentro alle problematiche e quella roba lì ce l’hanno ma non riescono a riconoscerla. Hanno un po’ di condizionamenti e questa storia qui alle spalle. Noi bisogna sempre andare a farlo con noi questo ragionamento. Devo fare uso delle storie che mettono a posto la mia ricerca, i comportamenti, le abitudini che io mi creo per andare ad acchiappare i miei obiettivi". Spalletti si è detto anche preoccupato di riuscire a far passare il giusto messaggio: “L'allenatore può dare tanto e nulla. Io sono preoccupato per tutte quelle persone che credono in me nella Juventus, nella società, nei tifosi. Per me non sono preoccupato, sono preoccupato per le responsabilità che ho e se vedo che non reagiscono e non sanno riconoscere chi sono e cosa possono fare. La qualità di un allenatore sa anche nel sapere guardare le cose, saperle sentire dal punto di vista di chi sta davanti. Devo trovare le cose corrette da dire. Poi devo mettere in discussione anche la mia capacità di dire le cose perché loro questa possibilità ce l’hanno. Poi il campo e le partite che andranno a disputare diranno se io ho la percezione e visione corretta delle persone che ho a che fare o no". Infine, il tecnico di Certaldo ha anche spiegato che Yildiz: “Ha preso una botta e stava zoppicando. Adesso bisogna vedere quando gli si fredda l'entità del problema. Questo fa capire anche il carattere del giocatore e della squadra. Una reazione da calciatore vero"

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