Il Napoli è tornato a mettere le ali: Neres e Lang scalano le gerarchie di Allegri
La vittoria contro il Frosinone ha restituito a Massimiliano Allegri due giocatori che possono diventare fondamentali per il prosieguo della stagione: David Neres e Noa Lang. I due esterni, legati anche da un ottimo rapporto fuori dal campo, sono stati protagonisti nel ritorno al 3-4-2-1, sistema già utilizzato dal Napoli nella scorsa stagione. Una soluzione che ha permesso agli azzurri di ritrovare solidità difensiva ma, soprattutto, maggiore pericolosità davanti grazie alla libertà concessa ai due fantasisti alle spalle di Hojlund.
Neres e Lang cambiano il Napoli: il 3-4-2-1 diventa più offensivo
Il sistema visto contro il Frosinone assume spesso le sembianze di un 3-4-3. Neres e Lang si allargano, puntano l'uomo e creano superiorità numerica, mentre Di Lorenzo e Spinazzola accompagnano l'azione e Lobotka e De Bruyne gestiscono la distribuzione. I due attaccanti partecipano anche alla fase di non possesso, ma quando il Napoli recupera palla possono attaccare la porta senza essere costretti a giocare costantemente spalle alla porta. Una trasformazione favorita anche dalla loro crescita fisica e mentale.
Allegri tra dialogo e responsabilità: "Lang deve chiedere di più a se stesso"
Alla base del rilancio c'è anche il lavoro individuale di Allegri. Lang, dopo il Frosinone, ha sottolineato: "Adesso sento la fiducia di Allegri. La differenza più grande è che questo allenatore mi parla. Mi dice come migliorare, cosa devo fare e come muovermi in campo". Il tecnico, però, continua a pretendere di più: "Cerco di parlarci, gli ho detto che finora ha fatto meno di quello che poteva fare e che questo era responsabilità sua. C'è un vecchio detto che dice 'Aiutati che Dio ti aiuta'. Deve chiedere di più a se stesso". Neres e Lang possono così diventare due risorse decisive per ridare imprevedibilità e qualità al Napoli.
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