Pato: "C'era l'Inter su di me, Milan scelta migliore. Ronaldinho il massimo assoluto per me"
Alexandre Pato e il Milan sono una cosa sola. In sei anni di vita rossonera, dal 2007 al 2013, l'ex gemma brasiliana ha vinto lo scudetto del 2010-2011 e la Supercoppa italiana del 2011, ma soprattutto ha fatto sognare i suoi tifosi, che del "Papero" mantengono un bel ricordo per giocate e grandi abilità tecniche. Intervistato dal canale della Lega Serie A, il 37enne ha ricordato proprio il suo passato nel capoluogo lombardo e al Diavolo, a partire dal suo sbarco in Italia.
Le prime dichiarazioni
"Ero giovanissimo. E questo è bello, perché io vivevo a Porto Alegre, venivo da una spiaggia piccolina. Mi ricordo che mentre andavo a Forte dei Marmi è passata una Ferrari: non ne avevo mai vista una. Quindi sono andato lì a incontrare Galliani, e poi da lì lui mi ha portato a incontrare il mister Ancelotti. Davanti a tutti mi presenta, piccolino e tutto timido. Tutti si sono alzati, tutti mi hanno dato la mano e mi hanno abbracciato: quello per me è stato bellissimo".
I ricordi in rossonero
Al Milan, per la gioia di Pato, sono passati tanti brasiliani come lui: "Kakà lo seguivo tanto, però giocava in una posizione diversa dalla mia. Per me Ronaldo è sempre stato l'idolo: mi ero persino fatto i capelli come lui! Poi, mentre ero al Milan, è arrivato anche quello che per me è stato il massimo assoluto, il più forte di tutti: Ronaldinho".
Pato e l'interesse dell'Inter
Poi un retroscena di mercato clamoroso: "Un interesse dell'Inter? Sì, c'era stato. C'erano alcuni interessi anche da parte di altre squadre. Per quanto mi riguarda, penso che sia stata la scelta migliore, perché ho giocato nel Milan che vinceva, ho vinto con il Milan. E poi ho giocato con tantissimi campioni italiani oltre che con i brasiliani", ha spiegato Pato.
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