Pentito di non volere un Milan extra-large? Amorim: "Gli infortuni sfuggono al controllo"
Presentando in conferenza stampa il derby della Madonnina di domani, l'allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha parlato anche di temi collegati più o meno direttamente alla tanto attesa partita e allo stato dell'arte della sua squadra.
L'ammissione del tecnico su Tomori
Una delle domande poste ad Amorim riguarda la gestione del gruppo squadra fatta in estate su suo consiglio e se oggi, che gli infortuni stanno presentando il loro conto, si sia pentito di non aver voluto troppi giocatori in squadra: "Quando succede, ci pensi, ma sono cose che non puoi controllare. Ci sono fattori che sfuggono al tuo controllo. Pensa a Saelemaekers, che ha avuto quel problema fisico praticamente alla fine di una partitella in allenamento durante la sosta per le nazionali. Poi ci si mette Chukwueze con un altro problema, e di conseguenza Moreira finisce per essere sovraccarico di lavoro perché è costretto a giocare più minuti dato che Chukwueze e Saelemaekers non ci sono. Immagina di avere tre giocatori per una sola posizione e che si infortunino tutti e tre: a quel punto sovraccarichi quel reparto. E poi prendi quel giocatore e fai le tue rotazioni, e ti trovi a schierare Tomori... beh, non dico esterno, ma adattato in situazioni d'emergenza, magari facendogli compire un lavoro extra di quattrocento metri di sprint. Poi ovviamente mi assumo il rischio perché voglio vincere contro il Bologna, so perfettamente che non possiamo permetterci di perdere altri giocatori e che certe caratteristiche servivano per quella specifica partita. Così ho spinto su Tomori e ci siamo ritrovati con questo problema".
Rotazioni complicate dagli infortuni
Conclude così nelle sue riflessioni l'allenatore del Milan: "Penso che a volte certe cose semplicemente non si possano controllare, bisogna immaginarle. Nella mia testa, all'inizio, avevo tre opzioni per quel ruolo, e tutte e tre hanno avuto problemi fisici: quando è così, non puoi gestire l'impossibile. A meno di avere una rosa di quaranta giocatori, ma poi devi fare i conti con la gestione finanziaria, con il minutaggio di ognuno, oppure devi accettare di correre qualche rischio, di scommettere un po'. Oggi, se potessi tornare indietro, forse vorrei qualche giocatore in più. Ma se guardiamo la situazione in modo razionale e dobbiamo essere razionali, i numeri all'inizio della settimana ci dicevano che eravamo a posto con le rotazioni; poi però nell'ultima settimana, con tre partite in pochi giorni, ci siamo ritrovati con sei, sette titolari o giocatori chiave della rosa fuori uso. È una situazione che non puoi controllare. Quindi, per rispondere alla domanda: sì, forse in questo momento la coperta è corta, ma c'è sempre una logica razionale dietro ogni decisione presa all'inizio della stagione".






