Sarri non capisce l'addio di Guendouzi: "Per me era uno dei 7-8 su cui costruire il futuro"
Analisi lucida e al solito senza peli sulla lingua da parte di Maurizio Sarri dopo il pareggio per 2-2 della sua Lazio contro la Fiorentina. L'allenatore ha inevitabilmente parlato anche della cessione di Guendouzi al Fenerbahce.
Deluso dalla cessione di Guendouzi?
"Per il mercato dovete parlare con la società, pensavo che Guendouzi fosse uno dei 7-8 per porre le basi per il futuro. Poi è chiaro che siamo una realtà che quando arrivano offerte di questo tipo a livello di ingaggio diventa difficile".
Ratkov è un attaccante che le piace?
"Ratkov non lo conosco, non so che dire: imparerò a conoscerlo per poterlo sfruttare. E' una scelta societaria, probabilmente loro lo conoscono meglio di me ma non è una polemica, solo una constatazione".
Si sta facendo scivolare tutto?
"Io a inizio stagione ho detto che rimanevo a tutti i costi e che avrei sopportato tutto, c'è successo di più di quello che pensavo. L'unica cosa che mi fa male è che abbiamo un popolo meravigliosa e mi pesa pensare che non possiamo dargli delle soddisfazioni".
Resterà fino alla fine?
"Ho dato la mia parola al popolo laziale e quindi penso proprio di sì, poi il mercato non è ancora finito e può darsi che la società faccia anche altre cose".











