Sassuolo-Atalanta, ovvero la Magica Favola neroverde contro il Labirinto della Dea
Il Sassuolo affronterà l'Atalanta in una partita di Serie A che sembra uscita direttamente dal palco di Sanremo 2026. Sì, perché mentre Tony Pitony e Ditonellapiaga incantavano l'Italia nella serata cover, la squadra di Fabio Grosso si prepara a una performance che potrebbe essere la "Magica Favola" di Arisa o il "Labirinto" di Luchè. L’Atalanta è reduce da una notte europea da film hollywoodiano ed è in un grandissimo momento, il Sassuolo è pronto a rovinare la festa, come un invitato che porta il vino sbagliato.
L'obiettivo del Sassuolo
Sì perché il Sassuolo virtualmente salvo potrebbe dare un ulteriore slancio al suo campionato in caso di vittoria. Classifica alla mano, il divario è importante ma non proibitivo. Il Sassuolo occupa il nono posto con 35 punti dopo 26 giornate (10 vittorie, 5 pareggi, 11 sconfitte), frutto anche dell'ottimo lavoro del tecnico Fabio Grosso, mentre l’Atalanta, settima con 45 punti, arriva invece da un periodo di grande continuità, con 12 vittorie, 9 pareggi e appena 5 sconfitte e dalla convincente rimonta in Champions League contro il Borussia Dortmund.
La prova del nove
Per i neroverdi sarà la classica “prova del nove”. Finora, contro le prime sei della classifica, il Sassuolo non ha ancora vinto: un solo pareggio (il 2-2 di San Siro contro il Milan) e tutte sconfitte, memore del 3-0 dell'andata contro i bergamaschi. Ma era un'altra Atalanta. In panchina c'era ancora Ivan Juric che poche ore dopo sarebbe stato esonerato. Questo Sassuolo-Atalanta non è solo calcio: è una sinfonia dove i neroverdi proveranno a rubare la scena ai nerazzurri, come un indie che batte i big al Festival. Ma ricordate: in campo, come sul palco, l'importante è non stonare. O almeno, stonare meno degli altri.











