Spalletti non sa immaginare una Juve senza McKennie: parte il disgelo per il rinnovo
C'è un pilastro vero e proprio nella Juventus costruita da Luciano Spalletti, una colonna che è in scadenza al prossimo giugno. Il tecnico bianconero considera Weston McKennie un totem della squadra che sta plasmando e costruendo. Motivo per cui è uno dei principali sponsor per la riapertura delle negoziazioni relative al rinnovo del centrocampista statunitense.
Del resto, l'americano mai era stato così continuo, brillante e decisivo come testimoniano i 2 gol segnati (contro Lecce e Cremonese) e i 3 assist sfornati (nelle gare con Napoli, Roma e Cremonese) nelle ultime 6 giornate. Un rendimento super che non sta passando inosservato e al tempo stesso sta accendendo l’interesse di vari club che fiutano il colpo a parametro zero. McKennie, infatti, va in scadenza il prossimo 30 giugno e finora i dialoghi per il possibile prolungamento non sono decollati.
Tanto che da mezza Europa hanno iniziato a sondare il terreno: in particolare dalla Bundesliga e dalla Premier League, senza dimenticare le big turche (Fenerbahce e Galatasaray) e quelle di casa nostra (Milan e Roma), che qualche telefonata esplorativa l’hanno già fatta partire. Per convincerlo a restare bianconero serve almeno un triennale (se non un quadriennale) da 3,5-4 milioni a stagione. È già partita l’operazione disgelo, evidenzia Tuttosport, dopo il "grande freddo" seguito alla mancata approvazione dell’intesa raggiunta a marzo dall’allora dt Giuntoli.











