Tottenham, bufera su De Zerbi: alcuni tifosi contrari al possibile arrivo. C'entra Greenwood
Diversi gruppi della tifoseria del Tottenham stanno contestando il possibile arrivo di Roberto De Zerbi. Il club inglese è alle prese con serie difficoltà in Premier League, a -1 dalla zona retrocessione con sole 7 giornate a disposizione entro il termine del campionato. I vertici degli Spurs sono a caccia di una nuova guida tecnica, appurata la mancata fiducia nei confronti di Igor Tudor, subentrato recentemente in sostituzione di Thomas Frank.
Secondo le ultime indiscrezioni il tecnico italiano ed ex allenatore del Marsiglia, tuttavia, avrebbe deciso di non accettare incarichi subito e a stagione in corso d'opera. Questo perché vorrebbe prendersi il tempo necessario per valutare con lucidità le opportunità sul tavolo, a bocce ferme. Ma nell'eventualità che il Tottenham possa prendere in considerazione il suo ingaggio, diversi raggruppamenti di tifosi si sono opposti pubblicamente.
Tramite i social media, principalmente tre pagine rappresentanti il gruppo LGBTQ+ del Tottenham Proud Lilywhites, il gruppo di tifose Women of the lane oltre a quello delle minoranze etniche del club Spurs Reach. Perché l'astio nei confronti di Roberto De Zerbi? Semplice, per le ripetute prese di posizione in difesa di Mason Greenwood, allenato all'OM ma ex Manchester United, accusato e poi assolto di violenza sull'allora fidanzata Harriet Robinson.
Un caso divampato per la serie di foto e video che mostravano la ragazza con labbra e volto insanguinato e con lividi sulle gambe e in altre parti del corpo, accompagnate dalla frase: "A tutti quelli che vogliono sapere cosa mi fa davvero Mason Greenwood". Uno dei casi di violenza sulle donne che ha intaccato il mondo del calcio e che per nessuna ragione al mondo i tifosi del Tottenham in questione intendono proteggere o avere a che fare. Questo include anche il suo ex allenatore, Roberto De Zerbi, che tanto ha tutelato il giocatore inglese 24enne dopo gli accaduti.
Di seguito uno dei comunicati trasmessi su Instagram: "Abbiamo letto le notizie che accostano Roberto De Zerbi alla panchina del Tottenham e, onestamente, è qualcosa che non ci convince. Come Proud Lilywhites, abbiamo a cuore questo club nel profondo; non ci interessa solo ciò che accade in campo, ma ciò che il Tottenham rappresenta fuori. Non è solo una questione di risultati o di stile di gioco. Si tratta di valori, di identità e del tipo di persone che scegliamo per rappresentarci.
Il calcio non esiste in una bolla. I club stabiliscono degli standard, che lo vogliano o meno, e questi standard modellano il modo in cui le persone si sentono, chi si sente il benvenuto e quale comportamento viene considerato accettabile. Gli Spurs sono in una fase in cui è necessario ricostruire non solo i risultati, ma la cultura stessa. L'ambiente intorno alla squadra, al centro sportivo e oltre, deve essere intenzionale e coerente. Deve riflettere i valori che il club dichiara di sostenere. L'allenatore gioca un ruolo fondamentale in questo. Dà il tono ogni giorno attraverso ciò che dice, ciò su cui sorvola e ciò che difende. Tutto fa massa.
Per molti di noi, questo non è un aspetto che si può separare dal calcio; fa parte di ciò che significa sostenere il club. Vogliamo tutti che gli Spurs vadano avanti, ma il modo in cui lo facciamo è importante. Quando qualcuno in quella posizione difende pubblicamente un giocatore come Mason Greenwood, e lo fa in un modo che sminuisce la gravità di quanto accaduto, ciò conta: non solo come episodio isolato, ma per il segnale che lancia.
Siamo orgogliosi dei progressi fatti nel rendere il calcio più inclusivo e accogliente. Quel progresso è importante e non può essere compromesso o trattato come secondario. Non chiediamo la perfezione. Chiediamo responsabilità, trasparenza e una leadership che rifletta i valori che questo club sostiene di avere.
Tutti insieme, sempre. Questo deve pur significare qualcosa.
No a De Zerbi".











