Una Juve incerottata va a caccia della decima Supercoppa. Allegri chiede a tutti "qualcosa in più"
Simone Dinoi
La doppia cifra nel mirino nonostante le difficoltà, numeriche e non solo, nell’avvicinamento alla partita. La Juventus, detentrice della Coppa Italia, va a caccia della sua Supercoppa Italiana numero 10, dopo la nona conquistata la scorsa stagione contro il Napoli, nella sfida del Meazza contro l’Inter, campione d’Italia in carica. “Domani è una partita a sé, - ha raccontato Allegri alla vigilia, - in uno stadio meraviglioso contro la squadra più forte del campionato che arriva in un momento esaltante. Sarà una bellissima partita che non deve intaccare il nostro cammino qualsiasi sia il risultato. Dobbiamo giocare con entusiasmo, voglia e intelligenza cercando di portare a casa questa Supercoppa”.
Senza Chiesa a tutti è richiesto qualcosa in più.
Il primo trofeo della stagione da giocarsi, ma ancora la ferita aperta del pesante infortunio di Chiesa. “So cosa vuol dire, - così capitan Chiellini, infortunatosi al ginocchio un paio d’anni fa, - perché l'ho vissuto. Lui è un giocatore in gamba, è una bella botta per lui in primis ma per tutto il calcio italiano e per la Juve. Speriamo domani di potergli dedicare la vittoria”. Intanto il ragazzo ha deciso, di comune accordo con la società, di operarsi a Innsbruck dal professor Fink: nei prossimi giorni l’intervento chirurgico e poi il via all’iter riabilitativo. Di lui ha parlato anche Allegri soffermandosi in parte anche sui prossimi mesi senza di lui: “Ci ho parlato dopo la partita e lunedì mattina, dispiace. Son cose che capitano e deve stare sereno perché è giovane e ha tempo per riprendersi. Per ovviare a questa mancanza tutti dobbiamo fare qualcosa in più. Mercato? La rosa è questa e rimaniamo con questi, poi vediamo l'evolversi. Abbiamo tante soluzioni offensive e se c'è necessità alzeremo Cuadrado". Tutti devono dare qualcosa in più, questa la richiesta fatta nelle segrete stanze della Continassa e divulgata anche pubblicamente. In ogni reparto, in ogni zona, dentro e fuori dal campo. Sarà un’assenza pesantissima e per sopperirne è richiesto maggiore sforzo a tutti, a partire da questa sera.
Tocca a Perin, Dybala verso la panchina.
Senza Chiesa, senza Ramsey, senza gli squalificati De Ligt e Cuadrado e con Bonucci e Danilo, tornati tra i convocati, a mezzo servizio, le scelte di formazione sono pressoché obbligate per Max Allegri. De Sciglio a destra, Rugani e Chiellini centrali, Alex Sandro, in ballottaggio con Pellegrini, a sinistra. Certi del posto Locatelli, Bernardeschi e Morata, ancora i dubbio gli altri con diversi ballottaggi che la rifinitura odierna andrà a sciogliere. McKennie, Rabiot, Bentancur e Arthur sono in corsa per due posti con i primi favoriti; va verso la panchina Dybala, tornato a disposizione da poco e con condizioni da gestire, con Kulusevski arma tattica in marcatura su Brozovic. E ci sarà Perin in porta, con Szczesny che arriverà a Milano solamente in giornata e si accomoderà in panchina per via del ciclo vaccinale avviato solo pochi giorni fa. Può giocare, ma andrà in panchina in virtù di una vigilia non proprio consueta. La concentrazione dovrà essere massima, in palio c’è il primo trofeo stagionale.
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