Verona, Zanetti: "Arrabbiato come non mai, difficile spiegare una partita così"
È terminata la sfida del Bentegodi fra il Verona ed il Torino. A breve interverrà in conferenza stampa il tecnico gialloblu, Paolo Zanetti, per commentare la prestazione dei suoi.
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Ore 20.48 inizia la conferenza stampa
Un commento alla prestazione?
"Una sconfitta meritata per quanto visto in campo. Non ci siamo presentati con la solita energia. Soprattutto abbiamo avuto paura, facendo una marea di errori tecnici. Ogni palla recuperata l'abbiamo data agli altri. Una serata negativa, della quale dobbiamo tutti prenderci la nostra responsabilità chiaramente. D'altra parte penso sia ingiustificabile fare una partita così. Dobbiamo capire i motivi, difficile dare una spiegazione considerando il lavoro che abbiamo fatto per rimetterci in ballo. Sono molto arrabbiato, come non mai. Andiamo in ritiro, combattiamo, lavoriamo di più e meglio".
Qualcuno è distratto dal mercato o meno focalizzato sul Verona, che è spesso stata squadra di passaggio? È il momento di fare scelte?
"Non lo so, può darsi, dobbiamo capire tutte le situazioni. Mi sento di dire che per salvare il Verona bisogna avere le palle. Uno spirito e un coraggio diverso. Dobbiamo capire chi vuole stare dentro questa impresa che dobbiamo fare. Capendo che possiamo farla solo se siamo al 100%. Quando siamo al 90% non possiamo farcela. Chi vuole andare vada. Qui c'è bisogno solo di gente che dà tutto per la maglia".
Un primo tempo così come si spiega? Nelsson è diventato un problema?
"I giocatori non sono mai un problema, hanno alti e bassi, non è stata colpa di Nelsson, che probabilmente ora è un po' in difficoltà. Credo sia una cosa generale, parlare individualmente oggi è sbagliato. Quando si va in svantaggio in quel modo la partita si mette in un binario difficile, è la seconda volta che ci facciamo gol da soli. Una partita dove abbiamo fatto fatica ad andare in pressione, nel secondo tempo meglio, alzando il baricentro e mettendo più coraggio. Abbiamo dato l'impressione di volerla andare a riprendere, ma poi ci siamo sfilacciati andando alla bersagliera all'attacco e perdendo equilibrio. Tutto nasce da un primo tempo che è stato a dire poco inguardabile".
Il Verona è in ritardo per l'alternativa a Belghali, che si sapeva sarebbe andato in Coppa d'Africa?
"Belghali è determinante per noi, chi gioca vicino a lui rende molto di più. Oyegoke non giocava da tanto tempo, è sbagliato mettere la croce addosso su qualche ragazzo che si trova catapultato in partite di alto livello. Come tutti deve crescere".
Occasione sprecata, ora ci sono le big. Che mese si aspetta?
"Fermo restando che il Torino non è che sia una 'squadretta'. Comunque un mese difficile, lo sapevamo. Avremo partite molto difficili, che andranno affrontate diversamente da quanto fatto oggi. Non abbiamo tempo di piangerci addosso, dobbiamo lavorare, cercando di fare più punti possibili. Dobbiamo concentrarci su gara per gara".
20.58 finisce la conferenza stampa











