Juve Stabia, Guerri rompe il silenzio: "Il mio non è assolutamente un addio"
Dopo le recenti vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, Alfredo Guerri ha deciso di intervenire pubblicamente. Il patron della Juve Stabia, attraverso i propri legali, ha diffuso una dichiarazione scritta nella quale ha sottolineato l'estraneità della società campana ai fatti contestati e ribadito la volontà di dimostrare la propria innocenza nelle sedi opportune.Di seguito il virgolettato integrale, ripreso da StabiaChannel.it.
La nota di Alfredo Guerri
"A seguito delle notizie diffuse in questi giorni dagli organi di informazione sulle vicende che mi riguardano, ritengo doveroso rivolgere un messaggio di chiarezza all’ambiente della SS Juve Stabia e all’intera comunità di Castellammare di Stabia.
Desidero innanzitutto tranquillizzare i tifosi e tutti coloro che hanno a cuore i colori gialloblù: le vicende giudiziarie di cui si è parlato riguardano la mia attività imprenditoriale e non sono in alcun modo collegate alla SS Juve Stabia. Non devono, pertanto, alimentare accostamenti che non corrispondono alla realtà dei fatti.
Ritengo opportuno precisare che, secondo la nostra ricostruzione difensiva, la vicenda trae origine da un’interpretazione tecnica non corretta del funzionamento di un meccanismo complesso, quello del Superbonus 110%. La grande risonanza di questa misura e la complessità della materia possono favorire semplificazioni e suggestioni che rischiano di allontanare l’attenzione dagli aspetti tecnici sui quali occorre fare chiarezza. Siamo convinti di poter spiegare e documentare in modo trasparente le ragioni del nostro operato, nelle sedi competenti e nel pieno rispetto del lavoro della magistratura.
Nel rispetto delle decisioni assunte nei giorni scorsi in merito alla mia posizione all’interno della società, ritengo fondamentale mantenere un atteggiamento di assoluta trasparenza e rispetto delle istituzioni. Confido che, attraverso il lavoro degli organi competenti e le garanzie previste dall’ordinamento, si possa fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda.
Il mio non è assolutamente un addio. La priorità, oggi, è proteggere la Juve Stabia e la serenità di chi lavora ogni giorno per questi colori. Non posso consentire che il mio percorso difensivo condizioni quello della società, né che una vicenda estranea al club possa distrarre la squadra dai suoi obiettivi. Mi auguro profondamente che quanto sta accadendo non influisca sui ragazzi e sul loro lavoro.
L’affetto per questi colori resta intatto, così come il legame con una città e una tifoseria che in questi mesi mi hanno dato più di quanto potessi immaginare.
Ai tifosi gialloblù chiedo una cosa sola: restate accanto alla squadra, oggi più che mai. Quanto ai punti di penalizzazione, legati a mancati adempimenti della precedente cessione societaria a Stabia Capital S.r.l., ritengo che vi siano solide ragioni per dimostrare l’estraneità della Juve Stabia e chiedere la restituzione dei punti.
Nel frattempo, questo gruppo ha il carattere per farsi valere sul campo, e l’augurio è che tutta Castellammare continui a viverne il percorso con serenità e passione. Io tiferò Vespe come sempre, con il cuore accanto a voi.
Alfredo Guerri".






