Alessandria, l'avvocato di Corda: "Reato di usura? Ipotesi infondata, è stato solo un prestito"
Come è emerso quest'oggi, il Direttore dell’Area Tecnica dell’Alessandria Ninni Corda è stato inserito del registro degli indagati della Procura di Brescia con l'accusa di usura nei confronti di un 28enne ex direttore sportivo di una formazione di calcio dilettantistico bresciano, affetto dal disturbo da gioco d'azzardo; il soggetto in questione, lo scorso giugno, ha denunciato ai carabinieri di Chiari di aver ricevuto prestiti di denaro da persone che hanno poi preteso la restituzione dell'importo con "tassi di interesse" anche del 280%.
E nella giornata di ieri, al dirigente dei grigi, è arrivo un avviso di garanzia. A spiegare la situazione, ai microfoni di Radio Gold, è stato l'avvocato Fabio Belloni, legale del citato Corda: "Una ipotesi completamente infondata, c’è stato un prestito tra persone che si conoscono da anni e non c’è stata alcuna restituzione di capitale. Siamo pronti a interloquire col Pubblico Ministero, il mio cliente non ha nulla da nascondere. Alla Procura abbiamo fornito tutta la documentazione in nostro possesso".
Conclude poi: "Apprendiamo anche da fonti giornalistiche l’esistenza di una presunta indagine riguardo a scommesse su Telegram ma al momento questi fatti non risultano. Questa resta una ipotesi avanzata dalla carta stampata e nient’altro".






