Dt SPAL: "La rosa? Resterà solo chi è motivato. Mister? Un coraggioso, che valorizzi i giovani"
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il neo Dt della SPAL Filippo Fusco, è stato molto chiaro anche su quelli che sono gli obiettivi tecnici: "Le retrocessioni spesso lasciano delle scorie profonde e può accadere che alcuni giocatori non accettino la categoria perché si sentono demotivati. Parlerò con tutti i calciatori per capire chi è veramente motivato e chi resta solo per onorare un contratto. Qui abbiamo, inoltre, la fortuna di poter contare su un grande settore giovanile e l’obiettivo è quello di valorizzare al massimo le potenzialità che ci sono. Dobbiamo essere bravi a creare le condizioni affinché i calciatori possano essere valorizzati con i tempi e i modi giusti, senza bruciare nessuno.
L'allenatore? Voglio una guida tecnica che non si accontenti e che sia ambiziosa quanto lo sono io e quanto lo è il presidente. Desidero un allenatore che sia coraggioso e che non abbia paura di far giocare un ragazzo del 2004 o del 2005 se lo merita, un allenatore che abbia la capacità di capire i momenti e che, soprattutto, sappia gestire i possibili momenti di difficoltà che nel corso di una stagione così lunga è normale possano presentarsi. La capacità di un allenatore, al pari di un dirigente e di tutto l'ambiente, deve essere quella di saper ammortizzare anche i colpi negativi e trovare nelle difficoltà spunti per migliorare e per crescere. Anche la squadra dovrà essere coraggiosa, propositiva e avere sempre voglia di vincere, poi sappiamo che il campionato è una maratona non uno sprint e, quindi, bisogna fare le cose con costanza e maturità".






