Dal sogno infranto all'addio: Matteassi racconta l'annus horribilis del Piacenza
esclusiva"Si, è vero, non sarò più io il direttore sportivo del Piacenza nella prossima stagione, indipendentemente da quella che sarà la categoria": in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, esordisce così l'ormai ex Ds del Piacenza Luca Matteassi, arrivato in biancorosso lo scorso ottobre, con l'onore e l'onere di dover rimediare a una delicata situazione che si trascinava dall'estate.
Una serie di errori che teoricamente sarebbero stati riparati nel girone di ritorno, quando la squadra ha centrato ben 25 punti, ma il gap dell'andata ha comunque pesato ed è arrivata la retrocessione in Serie D.
A rendere il tutto ancora più amaro: "La retrocessione è stata davvero un epilogo amaro, che non avremmo nemmeno meritato: i playout non erano lontani, ma purtroppo i risultati degli altri campi non ci sono stati favorevoli. E retrocedere per la differenza reti è stato davvero doloroso. Sapevo che il percorso non sarebbe stato facile, ma quando sono stato chiamato dal club ho scelto con il cuore. La testa mi diceva che sarei stato un folle ad accettare, ma l'amore che provo per questa maglia e questa città era troppo grande per rifiutare. Inoltre, credevo in un miracolo che invece non c'è stato".
Incide sul rammarico, oltre all'amore per maglia e città, il fatto che ha disputato sempre campionati di ben altro livello negli ultimi anni?
"Del lavoro che ho fatto negli anni, e non è sempre stato facile, sono molto orgoglioso. Ho sfiorato la B proprio con il Piacenza, con il Modena sono arrivato terzo dopo che il cambio di proprietà aveva rallentato il mercato invernale, a Pescara, cambiando completamente la squadra dopo la retrocessione, abbiamo centrato un quinto posto. La soddisfazione è che tutte le proprietà mi hanno sempre riconosciuto quanto fatto".
I numeri parlano di un girone di ritorno ad alti ritmi anche per il Piacenza...
"Si, il cammino nel girone di ritorno, con le operazioni nel mercato di gennaio, era da playoff, ma abbiamo pagato a caro prezzo un disastroso girone di andata, con solo 13 punti conquistati. Nella finestra di mercato di riparazione abbiamo cambiato molto, sono stati ceduti calciatori che non avevano lo spirito e l'attaccamento giusti per poter combattere questa causa, e presi giocatori esperti che si sono subito calati nella giusta mentalità: aver visto la squadra lottare e crederci fino all'ultimo mi ha reso felice. Peccato non avercela fatta".
Adesso il futuro di Matteassi quale sarà?
"Per il momento mi guardo intorno. Spero di trovare una situazione giusta per poter iniziare una nuova esperienza perché ovviamente la voglia e la passione per questo sport è tanta".






