"Fuga per la vittoria". Livorno, Gabbiani in rovesciata come Pelè nel celebre film
TMWEra il 1981, e nelle sale cinematografiche usciva il celebre film "Fuga per la vittoria", ispirato alla cosiddetta partita della morte, che si tenne a Kiev il 9 agosto 1942 tra una squadra composta da ufficiali dell'aviazione tedesca Luftwaffe e una fatta da calciatori di Dynamo e Lokomotiv; la pellicola, diretta da John Huston e inserita al ventunesimo posto della classifica dei migliori film sportivi della storia del cinema da Rolling Stone, racconta di una gara di calcio organizzata dal capo di un campo di prigionia tra tedeschi e prigionieri inglesi, che diviene un'opportunità di fuga per questi ultimi. Celebre, la rovesciata di Pelè, inserito come attore nel cast del film.
Gabbiani prende ispirazione e dà tre punti al Livorno.
Perché il preambolo, vi starete chiedendo? Perché ieri si è rivista una cosa simile, e non in un film, ma nella realtà. Si stava giocando Livorno-Ostiamare, gara della 12ª giornata del campionato di Serie C, Girone B, e quando la stessa sembrava ormai destinata allo 0-0, ecco la prodezza di Giacomo Gabbiani: era l'83' del match, e Malotti, bravo a controllare un pallone al limite dell’area, serviva un cross morbido in mezzo, dove era posizionato il compagno, bravissimo a coordinarsi e segnare in rovesciata. Eccessivo il paragone con Pelè, seppur prendendo il mostro sacro del calcio in un film? Guardate il gol dell'attaccante amaranto.
Le dichiarazioni post gara.
Intervenuto nel post partita, il classe 2006 ha così parlato: "Giocare per questa maglia e questi colori mi fa avere un atteggiamento in campo che è quello che merita questo contesto: è davvero un grande orgoglio. E a me la pressione mi spinge a fare bene. La rete? Sul gol non ho avuto tempo di pensare, sapevo di poter fare quel gesto tecnico, si sente subito come nasce una cosa cosi".






