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A Bergamo ci sarà da soffrire, il Cagliari deve chiudere ogni spazio. Il pensiero di Luciano De Paola

A Bergamo ci sarà da soffrire, il Cagliari deve chiudere ogni spazio. Il pensiero di Luciano De PaolaTUTTO mercato WEB
Luciano De Paola
Oggi alle 08:16Altre Notizie
Redazione TMW
fonte Matteo Bordiga per TUTTOCAGLIARI.NET
Luciano De Paola (Crotone, 30 maggio 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Ciliverghe.

L’ex mediano del Cagliari Luciano De Paola, intervistato da Tuttocagliari.net, indica la strategia più indicata per affrontare lunedì prossimo l’Atalanta di Raffaele Palladino, ferita e avvelenata dopo la rocambolesca eliminazione patita in Coppa Italia per mano della Lazio. E, dando per scontata l’auspicabile permanenza in serie A di Caprile e compagni, prova a disegnare il Cagliari del futuro.

Luciano, quali sono le sue sensazioni a due giorni dalla cruciale sfida che il Cagliari lancerà all’Atalanta all’Unipol Domus?

“Intanto diciamo che dopo un girone d’andata assolutamente positivo, contraddistinto anche da picchi di bel gioco, nel girone di ritorno il Cagliari ha sofferto parecchio. Ma i rossoblù, anche se con grandi difficoltà, possono ancora raggiungere la salvezza. Certamente l’Atalanta non regalerà nulla: la Dea è in piena lotta per un piazzamento europeo. A mio avviso i sardi dovranno cercare di sfruttare lo stato di forma di Sebastiano Esposito, che sta vivendo un ottimo momento dal punto di vista personale. Credo anche che giocare a viso aperto con l’Atalanta potrebbe rivelarsi un suicidio: il rischio di prendere un’imbarcata sarebbe altissimo. Gaetano e compagni dovranno chiudere ogni spazio ai bergamaschi e curare prima di tutto la fase difensiva, per poi ripartire in contropiede: Pisacane, il quale per essere al suo primo anno da allenatore in serie A sta facendo un gran lavoro, lo sa perfettamente.”

Dove sarebbe opportuno intervenire quest’estate, in sede di mercato, per rinforzare un organico che ha dimostrato di avere tante lacune?

“Una compagine che si salva per il rotto della cuffia ha sempre bisogno di un robusto restyling. Io fossi nei dirigenti rossoblù prenderei tre o quattro elementi importanti, d’esperienza. Innanzitutto ci vuole qualcuno che a centrocampo detti i tempi e che faccia girare la squadra. Poi almeno due difensori: un centrale e un terzino. Infine è assolutamente imprescindibile un bomber da doppia cifra. Teoricamente quest’ultimo potrebbe essere Belotti: stiamo parlando di un giocatore di alto livello, il cui curriculum parla da sé. Però ultimamente il Gallo sta avendo troppi problemi fisici. Al Cagliari ora come ora serve l’usato sicuro. Quindi il primo requisito del centravanti di riferimento del futuro attacco isolano è l’integrità fisica.”

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