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Cagliari: tre partite per il futuro, la serie A non aspetta

Cagliari: tre partite per il futuro, la serie A non aspettaTUTTO mercato WEB
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domenica 24 settembre 2023, 10:59Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte GIUSEPPE AMISANI PER TUTTOCAGLIARI.NET
Giuseppe Amisani, corrispondente da Cagliari per il Corriere dello Sport-Stadio e editorialista di Tuttocagliari.net

Il primo pensiero sarà per la difesa. Perché Claudio Ranieri dovrà fare a meno dello squalificato Wieteska.
Ma il tecnico rossoblù è alla prese soprattutto con il problema dell’attacco. Perché se il suo Cagliari vuole scalare la classifica e soprattutto ha bisogno di trovare una vittoria che gli permetta di ingranare la quarta. Contro l’Udinese i progressi sono stati evidenti perché le azioni da gol ci sono state. A mancare è stata solo l’ultima zampata ma a parziale giustificazione degli isolani va detto che ancora l’intero reparto offensivo è in fase di ripresa. Le condizioni precarie delle punte, ad eccezione del solo Luvumbo che merita un discorso a se, hanno in qualche modo messo i bastoni tra le ruote ad un reparto che ancora deve ritrovarsi. Pavoletti ha fatto il suo, Shomurodov ci ha provato, ma questa volta all’appello risponderà presente anche Petagna che sarà convocato per la trasferta di Bergamo.

E proprio in casa dell’Atalanta, gli isolani avranno l’obbligo, come sottolineato dallo stesso allenatore rossoblù, di mettere in campo la prestazione perfetta. Un modo per uscire indenni dal rettangolo di gioco e per avere la speranza, contro una squadra ben rodata, di tornare in Sardegna con qualche punto all’attivo.

Anche perché sarà la prima di tre partite molto delicate per gli isolani che poi, in rapida successione, se la dovranno vedere mercoledì contro il Milan alla Unipol Domus e lunedì prossimo contro la Fiorentina al Franchi. Lo si sapeva: in serie A non ci sono partite facili. E il Cagliari non è riuscito, in quelle più alla portata (Torino, Bologna e Udinese) a fare bottino pieno.
Ecco perché ora dovrà innestare la quarta per provare a risalire una classifica che inizia a creare qualche apprensione. Inevitabile che si dovesse pagare lo scotto con il nuovo campionato. Ma forse sarebbe stato lecito attendersi qualche punto in più da una squadra che, sulla carta, non è certo inferiore a tante altre pretendenti del massimo campionato. Escluse le prime della classe, infatti, il Cagliari da l’impressione di potersela giocare. Perché parte da un gruppo ben rodato, al quale sono stati aggiunti elementi di qualità e alcuni giovani di prospettiva. La prova di Prati contro l’Udinese e il buon esordio dei centrali Hatzidiakos e Wieteska, su tutti, ha confermato le buone impressioni. E ora la bacchetta passa in mano al direttore d’orchestra Ranieri che dovrà cercare di far esprimere ognuno al massimo. Solo così sarà possibile sviluppare il buon gioco e tradurre sul campo i concetti che il tecnico sta portando alla squadra. Un successo a Bergamo sarebbe il modo migliore per segnare la svolta e affrontare, con rinnovato ottimismo, il futuro che ha le tinte rossonere e viola.

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