Gattuso: "Avevo un grandissimo rapporto con Sconcerti, un punto di riferimento"
TMWNel corso della seconda edizione del premio Mario Sconcerti presso il Salone d’Onore del CONI, il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, è intervenuto tramite videomessaggio: “Buongiorno a tutti, sono mister Gattuso. Volevo dire due parole su Mario Sconcerti e su che tipo di personaggio fosse. Avevo uno straordinario rapporto con lui: è stato un grandissimo professionista e un eccellente giornalista, che ha sempre amato i giovani mettendoli al primo posto. Quando parlavamo, ci soffermavamo spesso su come stesse cambiando il mondo, e lui è sempre stato un punto di riferimento molto presente.
Oggi i giovani ce la devono mettere tutta, bisogna credere in qualcosa, studiare e darsi da fare. Può sembrare una frase fatta, ma è la realtà in cui viviamo. Spesso sentiamo dire che le nuove generazioni sono cambiate: sta a noi essere bravi a trovare la chiave per farle esprimere al massimo, senza pensare che debbano vivere nello stesso modo in cui abbiamo vissuto noi. È un'altra epoca, ed è per questo che bisogna aiutarli. Hanno una marcia in più e, rispetto a quando eravamo giovani noi, possiedono molte più conoscenze.
È vero, magari a volte manca loro ’la strada’, quel vissuto di marciapiede che tanti di noi hanno fatto, ma credo che abbiano tantissimi lati positivi. Bisogna insistere, impegnarsi, credere in qualcosa e capire che cosa renda felice ciascuno di loro. Questa è la domanda che ogni giovane dovrebbe farsi: ‘Che cosa mi rende felice?’. Ogni mattina, quando ci si sveglia, bisognerebbe guardarsi allo specchio e pensare a questo. Quando una persona capisce che cosa la fa felice e cosa la fa stare bene, parte già con una marcia in più”.






