"Uniti per il calcio", il progetto dell'AIC parte a marzo dal Ruanda
(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Associazione calciatori ed Eni Foundation collaborano per promuovere un modello di cooperazione internazionale basato sulla diffusione del calcio giovanile come strumento di crescita dell'individuo: attraverso il progetto "Uniti dal calcio - Kick & Unite" cercheranno di favorire lo sviluppo di una cultura sportiva positiva e sostenibile in alcuni Paesi extraeuropei.
Il progetto sarà anche uno strumento di contrasto al fenomeno del "football trafficking" (il traffico di giovani calciatori, da Paesi extraeuropei verso Paesi di tradizione calcistica). Lo staff del dipartimento junior Aic, composto da ex calciatori professionisti guidati dal campione del mondo 2006 Simone Perrotta, sarà in Ruanda (marzo 26) Egitto (ottobre 26) Angola (febbraio 27), per formare degli staff di formatori locali, insegnando loro ad operare con i ragazzi e le ragazze del territorio.
"Il modello Aic - si legge nel comunicato - è basato sulla 'centralità del bambino' e non sulla performance sportiva. Non ricerca precoce del talento, quindi, ma acquisizione di valori, competenze e strumenti per una vita adulta e sociale piena e consapevole. Lo sport, il calcio in particolare, se praticato ed insegnato secondo i suoi veri valori, può rappresentare un ambiente educativo in cui crescere, apprendere e in cui educarsi alla cura della propria salute".
Il progetto "Uniti dal Calcio - Kick & Unite" partirà, dunque, il 1° marzo con la prima missione di cooperazione sportiva in Ruanda. Proseguirà, ad ottobre 2026, in Egitto, per finire in Angola nei primi mesi del 2027. Nell'estate 2027, i tecnici africani formati in loco saranno invitati in Italia, in un evento di calcio giovanile, per sperimentare e mettere in pratica le competenze acquisite. (ANSA).











