45 presenze, zero titoli e un finale da fuori rosa: l'Arabia amara di Cancelo
Joao Cancelo è tornato al Barcellona, un anno e mezzo dopo la pensione dorata in Arabia Saudita. Ma come è andato il suo soggiorno in Saudi Pro League?
Complessivamente sono 45 le presenze con il club di Riad, poche considerando la permanenza. Condite da 3 reti e 14 assist. Ma zero titoli. Quasi tutte nella prima stagione dove era anche partito forte, soprattutto nell'ultimo passaggio. Tutto bene sotto la guida del connazionale Jorge Jesus, almeno fino ai primi problemi fisici sorti in primavera, dove da marzo fino alla fine del campionato ha saltato 9 partite per infortuni muscolari.
Un rapporto, con Jorge Jesus, speciale, tanto che Cancelo stesso ha ammesso di essersi trasferito in Arabia Saudita per lui. Diverso il discorso con Simone Inzaghi: il tecnico italiano lo ha schierato titolare nelle partite del Mondiale per Club e nelle prime due uscite del campionato. Poi un infortunio alla coscia lo ha portato fuori lista e con le regole restrittive sugli stranieri nella Saudi Pro League si è arrivati al taglio definitivo.
Con un Mondiale alle porte, è necessario per il giocatore farsi trovare pronto e in una condizione fisica accettabile. Negli ultimi tre mesi Cancelo ha potuto giocare solo in Champions League asiatica, dove però gli impegni erano mediamente di una partita al mese. Nonostante ciò il ct del Portogallo, Roberto Martinez, ha continuato a convocarlo, impiegandolo anche nell'ultima finestra internazionale. Ma è evidente che in questi sei mesi che portano alla Coppa del Mondo anche la selezione lusitana non si può permettere di averlo fuori condizione. Da qui la scelta di andare al Barcellona, piazza che l'ex Inter conosce molto bene e dove punta a recitare un ruolo da protagonista.











