Al Real Madrid non c'è tempo: Xabi Alonso lascia in piena corsa per Liga e Champions
Se nel calcio gli allenatori non hanno tempo per lavorare, al Real Madrid di tempo ce n'è ancora meno. Non basta dire che "serve vincere", per spiegare l'esonero di Xabi Alonso, arrivato ad appena sei mesi dal suo arrivo nella Capitale spagnola. L'ex Leverkusen infatti lascia sì il club dopo una sconfitta in Supercoppa contro il Barcellona, ma anche con una posizione che non è certo da buttare, almeno sulla carta.
Il Real Madrid al momento è infatti secondo il Liga a soli 4 punti dalla vetta occupata dai blaugrana. In Champions i blancos sono fra le prime 8 squadre nella graduatoria della fase a campionato, occupando il settimo posto con 12 punti raccolti nelle prime 6 partite europee.
Chiaramente la mera prospettiva di poter comunque vincere dei titoli non è sufficiente in un club di tale portata. Dove l'allenatore si trova a gestire dei giocatori che sono ben più che semplici calciatori.
In questi mesi ci sono state molte voci di possibili malcontenti interni allo spogliatoio, manifestati anche da alcuni atteggiamenti plateali avuti da alcune delle star della squadra madrilena. Su tutti il caso di Vinicius, che è stato criticato dall'allenatore per alcuni atteggiamenti sopra le righe dopo il recente derby a Gedda contro l'Atletico. Sarà un caso che il brasiliano non abbia ancora salutato il suo ormai ex allenatore via social?











