Brugge, il tecnico Leko: "Prima venivamo a Madrid per farci i selfie, ora per competere"
Dopo il pareggio per 3-3 maturato in Belgio all'andata, il Club Brugge cade al Metropolitano di Madrid per 4-1 contro l'Atletico. Nel post partita si è presentato ai microfoni, in conferenza stampa, il tecnico Ivan Leko. Queste le sue parole: "Più orgoglio o delusione? Entrambe. Mi dispiace perché non eravamo venuti qui solo per dire quanto fossimo felici. Mi sono goduto il primo tempo; abbiamo giocato bene, con grinta ed energia e qui non è facile contro una squadra che ha battuto il Barcellona 4-0. I miei giocatori hanno mostrato coraggio, è un peccato non aver segnato il secondo gol. Auguro all'Atletico tutto il meglio per il prossimo turno".
Per lei è un risultato bugiardo?
"Al 75' minuto, quando abbiamo subito il 3-1, potevamo finire a 5 o 6. Non mi interessa se perdiamo di uno o due gol. Il risultato mi sembra duro, ma abbiamo giocato una buona partita. Ci provi, ti prendi dei rischi, e loro segnano due gol in contropiede e se dovessi giocare di nuovo questa partita, farei lo stesso. A medio termine, questo cambierà, e giocando così vinceremo le partite e ci divertiremo. Spero che l'anno prossimo torneremo sui grandi campi per dimostrare che sappiamo competere".
Il Brugge ha mostrato comunque un livello più alto
"Dobbiamo continuare a provarci. Prima venivamo qui a farci i selfie, ora veniamo per competere. E ci torneremo, ancora e ancora. Se il club vuole migliorare, dobbiamo crederci. Si tratta di provarci, e con un po' di fortuna, forse troveremo la scintilla che ci manca".











