Dal rimpianto alla gloria: Mourinho certifica il trionfo del Porto e la rivincita di Farioli
"Non lo voglio dire, ma vincerà il campionato e lo farà con merito". Quando parla José Mourinho, le parole pesano sempre. Una consacrazione indiretta, e il destinatario è Francesco Farioli, oggi a un passo da un’impresa che ridisegna le gerarchie del calcio portoghese.
Il suo percorso con il Porto lo sta portando verso un titolo che pesa più del semplice trofeo, perché ha ormai battuto Sporting CP e Benfica, due club che negli ultimo 4-5 anni hanno dominato. Farioli ha avuto il merito di rompere questa egemonia, non solo con i risultati ma nell’idea stessa di equilibrio. Mourinho lo riconosce senza retorica: si può discutere lo stile, la comunicazione, le scelte estetiche. Ma alla fine il calcio parla chiaro: si vince o non si vince. E Farioli sta (finalmente) vincendo.
Il cammino quasi perfetto nella Liga Portugal 2025/26 arriva da una ferita ancora aperta, quella della scorsa stagione: il suo Ajax, con un vantaggio di 9 punti in classifica, si fece rimontare dal PSV Eindhoven. Una caduta che avrebbe potuto segnare una carriera e che invece è diventata materia di crescita. Oggi il contesto è diverso, ma la sensazione è la stessa: gestione, continuità, controllo. Il Porto non è solo una squadra che gioca bene: è la squadra che ha dominato la stagione.










