Dalla crisi alla rincorsa: il Lione di Fonseca torna a crederci grazie a un super Endrick
Due vittorie non cambiano una stagione, ma possono cambiare completamente la direzione di un progetto. È quello che sta accadendo al Lione di Paulo Fonseca, passato nel giro di pochi giorni da un periodo di crisi profonda - costato anche l'eliminazione da Europa League e Coupe de France - a una ritrovata solidità proprio nel tratto più delicato del campionato.
Il Lione ha rialzato la testa con due successi pesantissimi (contro Lorient e PSG) che lo riportano pienamente dentro la corsa Champions. Il dato più significativo è la classifica: terzo posto a pari punti (54) con il Lilla ma davanti per scontri diretti, una discriminante che oggi vale oro nella serrata lotta per la Ligue 1. Dietro restano tutte in scia: il Rennes 53 punti, il Marsiglia a 52, il Monaco a 50. Una classifica cortissima che promette una volata apertissima fino all’ultima giornata.
Fonseca, dopo le critiche ricevute nelle settimane più complicate, ha risposto come spesso fanno gli allenatori messi in discussione: senza proclami, ma con risultati e scelte forti. La squadra ha ritrovato equilibrio, compattezza e soprattutto efficacia nei momenti chiave, ridando senso a un progetto che sembrava aver perso direzione. In questo nuovo slancio si inserisce anche la crescita di Endrick, sempre più protagonista: contro la capolista, al Parc des Princes, ha firmato un gol e un assist che hanno inciso sulla partita. Dopo un periodo di appannamento e qualche panchina "educativa", il brasiliano è tornato a essere decisivo proprio nel momento in cui il Lione aveva più bisogno del suo talento
Le sue prestazioni non passano inosservate neanche fuori dalla Francia. Il Real Madrid, che ha scelto di mandarlo in prestito proprio per garantirgli minuti ed esperienza, studia con attenzione la sua crescita. E uno sguardo attento arriva anche da Carlo Ancelotti, che sta monitorando da vicino il suo percorso e potrebbe regalargli la convocazione per il prossimo Mondiale. Segnali ancora indiretti, ma sempre più concreti, mentre l'OL si gioca tutto nel presente. La risalita è arrivata nel momento giusto, ma la classifica non concede pause. E la vera domanda, oggi, non è se la squadra sia tornata competitiva, ma se abbia la continuità per restarlo fino alla fine. Per Fonseca adesso ogni passo vale doppio.











