Domani Bayern-PSG, L. Enrique: "Nadal diceva che affrontare Federer lo motivava..."
La gara d’andata ha superato ogni aspettativa, regalando uno spettacolo destinato a rimanere nella storia della Champions League. In un confronto di rara intensità, il Paris Saint-Germain è riuscito a imporsi sul Bayern Monaco con un incredibile 5-4 al Parc des Princes, al termine di 90 minuti carichi di emozioni, gol e continui ribaltamenti di fronte. Una sfida che ha entusiasmato il pubblico, ma che lascia anche diversi interrogativi in vista del ritorno in Baviera.
Nonostante il vantaggio, il PSG sa bene di non poter abbassare la guardia. Avanti 5-2 a mezz’ora dalla fine, i parigini si sono fatti rimontare fino al 5-4, lasciando ai tedeschi concrete speranze di ribaltare tutto davanti al proprio pubblico. In conferenza stampa, Luis Enrique è stato chiaro: "Abbiamo un gol di vantaggio, ma nel calcio non significa nulla. Affrontiamo probabilmente la squadra più forte che abbiamo incontrato e dovremo essere all’altezza". Un messaggio netto, che invita alla massima concentrazione.
L’allenatore spagnolo ha poi richiamato un paragone significativo: "Rafael Nadal diceva che le sfide con Federer e Djokovic erano una motivazione. È così anche per noi: ammiriamo il Bayern, ma vogliamo superarci". Parole che testimoniano rispetto, ma anche ambizione. A spingere i francesi ci saranno anche 4.000 tifosi al seguito. "Vogliamo renderli orgogliosi", ha aggiunto Luis Enrique, ricordando anche i precedenti positivi a Monaco. Ora, però, servirà un’altra prova di carattere per conquistare la finale.











