Forte lite in allenamento, Neymar chiede scusa a Robinho Jr: "Ho perso la testa..."
Neymar ha chiesto scusa pubblicamente a Robinho Jr questa notte, dopo il pareggio per 1-1 del Santos contro il Deportivo Recoleta nel 4° turno della Copa Sudamericana. Il fuoriclasse brasiliano si è fermato in zona mista dello stadio Rio Parapiti per rispondere alle domande dei giornalisti, nel caos più totale delle ultime ore di indiscrezioni e conferme arrivate di una colluttazione con il figlio d'arte di 18 anni. Specialmente dopo l'abbraccio affettuoso tra i due dopo l'esultanza di O'Ney per la rete siglata.
"Sono cose che succedono nel calcio, sarebbero dovute rimanere tra noi. C'è stato un malinteso in allenamento, ho avuto una reazione eccessiva, ma subito dopo l'accaduto mi sono scusato. Abbiamo parlato nello spogliatoio e ci siamo chiariti lì", ha detto l'ex Barcellona e PSG in un'intervista a ESPN. "Lui è un ragazzo a cui voglio molto bene, una persona per cui nutro un affetto speciale. È una questione interna al calcio; ho discusso con molti amici, ho litigato con tanti, va così".
E ancora: "Doveva essere risolta all'interno, invece la notizia è arrivata a persone che non vivono la nostra quotidianità e la situazione si è infiammata in modo pessimo". Detto questo, Robinho Jr tuttavia ha inviato una notifica extragiudiziale per accusare Neymar di aggressione, ma il brasiliano di 34 anni si è dimostrato sorpreso in merito: "Ho esagerato nella reazione, avrei potuto gestirla diversamente, ho perso la testa. C'è stato un errore da parte sua, io ho sbagliato di più, ma le scuse erano state fatte. Pensavo che tra noi nello spogliatoio fosse risolta, ho chiesto scusa davanti a tutto il gruppo... pensavamo fosse finita, invece è scoppiata quest'altra bomba".
Come se non fosse sufficiente questa situazione precipitata per vie legali, con un'indagine interna aperta dal Santos, il Peixe si ritrova sempre a fondo classifica del girone D della Coppa Sudamericana e rischia seriamente di ritrovarsi eliminato da una squadra modesta tra Recoleta e Deportivo Cuenca, oltre che dal San Lorenzo.











