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Gabigol senza rimpianti: "All’Inter e al Benfica non stavo bene, il Brasile è diverso"

Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 00:26Calcio estero
07.11.2026 00:26Calcio estero
L’attaccante del Santos ricorda le esperienze in Italia e Portogallo: pochi mesi complicati e un legame mai sbocciato con i due club.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Iacobellis

Gabriel Barbosa, meglio conosciuto come Gabigol, è diventato uno dei grandi protagonisti del calcio brasiliano grazie ai gol e ai trofei conquistati soprattutto con il Flamengo. La sua avventura in Europa, però, non ha avuto lo stesso successo e il ricordo di Inter e Benfica non è accompagnato da particolare nostalgia.

In un’intervista a Globoesporte, l’attaccante del Santos ha raccontato il rapporto speciale costruito con alcuni club della sua carriera, spiegando invece le difficoltà vissute lontano dal Brasile: "Al Santos sono nella mia città, amo giocare qui. Quando ero al Flamengo guardavo tutte le partite del Santos. Con il Flamengo era la stessa cosa: i tifosi, il Maracanã pieno, la maglia. Mi sentivo molto bene lì. Vedevo qualcosa di diverso in quei tifosi", ha raccontato Gabigol.

"Mio padre amava il Benfica, io no"

Poi il confronto con le esperienze europee: "Forse all’Inter e al Benfica non è successo molto questo. Mio padre adorava quando ero al Benfica. Io invece non amavo il Portogallo. Qui è tutto perfetto e poi c’è anche la spiaggia. Sto iniziando a pensare che mi trovo bene solo nelle squadre che si trovano in posti con il mare".
.

L’Europa, un’occasione mancata

Gabigol arrivò all’Inter nel 2016 dopo essersi messo in mostra con il Santos, ma la sua esperienza in nerazzurro fu deludente. Dopo pochi mesi passò al Benfica, dove non riuscì comunque a lasciare il segno: appena un gol in cinque presenze: "L’Inter fece una proposta irrinunciabile. Avevo anche voglia di giocare in Europa. Poi le cose non andarono bene e andai al Benfica perché pensavo di avere più opportunità. Era una squadra portoghese, la lingua non sarebbe stata un problema", ha spiegato.

La svolta arrivò con il ritorno in Brasile e soprattutto con il Flamengo, dove Gabigol è diventato un simbolo: 161 gol in 306 partite con il Mengão. Dopo una parentesi complicata al Cruzeiro, il classe 1996 è tornato al Santos, dove in questa stagione ha già realizzato 25 reti e 11 assist in 49 incontri.

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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