Il campionato polacco è clamoroso: Legia ultimo, ma la capolista è solo a +11. Quante rarità
Il campionato polacco sta offrendo uno scenario rarissimo nel calcio europeo: equilibrio totale, imprevedibilità e statistiche che sembrano ribaltare ogni logica tradizionale. Dopo 18 giornate, tra la prima e l’ultima in classifica ci sono appena 11 punti di distanza, un margine che rende ogni turno potenzialmente decisivo sia per la vetta che per la zona retrocessione.
La capolista Wisła Płock è arrivata al comando pur avendo pareggiato le ultime cinque partite, segno di quanto il ritmo sia irregolare per tutte. Ancora più sorprendente è il dato sulle vittorie: la prima e la tredicesima in graduatoria hanno lo stesso numero di successi, mentre ben tredici squadre hanno segnato più gol della capolista. Paradossi che raccontano un torneo senza padroni, dove l’attacco migliore appartiene a una squadra di metà classifica (Lechia Danzica) e l’ultima in graduatoria, il Legia Varsavia, vanta addirittura la quarta miglior difesa.
Proprio il Legia, club più titolato e popolare del Paese, è il simbolo di questa stagione anomala: ultimo posto e rendimento ben lontano dalle aspettative. Un campionato così compresso rende ogni partita uno scontro diretto e trasforma la Ekstraklasa in un laboratorio di caos sportivo, dove le gerarchie sono saltate e il titolo resta un rebus aperto a metà stagione.
Classifica Ekstraklasa (dopo 18 giornate):
Wisła Płock – 30
Górnik Zabrze – 30
Raków Częstochowa – 29
Jagiellonia Białystok – 29
Zagłębie Lubin – 28
Cracovia Kraków – 27
Lech Poznań – 26
Radomiak Radom – 26
Korona Kielce – 24
Arka Gdynia – 21
Pogoń Szczecin – 21
Motor Lublin – 21
Lechia Gdańsk – 20
Widzew Łódź – 20
Piast Gliwice – 20
GKS Katowice – 20
LKS Nieciecza – 19
Legia Warszawa – 19











