Il caso Bragarnik agita la Liga: il proprietario dell'Elche dietro l'addio dell'allenatore dell’Alaves
Una storia davvero incredibile sta facendo discutere la Spagna calcistica e solleva interrogativi su un possibile conflitto d’interesse. Il protagonista è Christian Bragarnik, proprietario dell’Elche attualmente 17° ne La Liga. Bragarnik non è solo dirigente di club: è anche agente di calciatori e allenatori e tra i suoi assistiti figura anche Eduardo Coudet, che fino a pochi giorni fa sedeva sulla panchina dell'Alavés, 16° in classifica e rivale proprio dell’Elche nella lotta per non retrocedere.
La situazione si è fatta scottante quando Coudet ha deciso di lasciare l'Europa per diventare il nuovo allenatore del River Plate, sostituendo il dimissionario Marcelo Gallardo. A guidare le trattative con il club argentino è stata l’agenzia Score Futbol, che è di proprietà... dello stesso Bragarnik. In pratica, il proprietario di una squadra impegnata nella lotta salvezza avrebbe facilitato la partenza dell’allenatore di una concorrente in classifica.
Secondo le regole della FIFA, un agente non può contemporaneamente essere proprietario di un club. Tuttavia Bragarnik avrebbe aggirato il problema mantenendo la proprietà dell’agenzia e affidando la gestione operativa ad altri collaboratori, ma il suo coinvolgimento nella trattativa è comunque evidente: in un’intervista, l’imprenditore ha rivelato di essere stato contattato dal presidente del River Plate, Stefano Di Carlo, per discutere di Coudet.
Dopo la partenza del tecnico argentino, l’Alaves ha affidato la panchina a Quique Sanchez Flores ma, mentre in fondo alla classifica della Liga la lotta salvezza è serratissima, il caso Bragarnik alimenta il dibattito.











