Il portavoce della Federcalcio senegalese: "Vogliono sgozzarci e seppellirci, diamo fastidio"
La polemica sula Coppa d'Africa tolta al Senegal a tavolino continua a scuotere il calcio africano e internazionale. La decisione della Confederazione africana di calcio di assegnare la vittoria al Marocco ha scatenato forti reazioni, soprattutto in Senegal, dove la rabbia è evidente. A prendere posizione in maniera durissima è stato Bakary Cissé, portavoce della federazione senegalese, intervenuto nel programma Rothen s'enflamme su RMC Sport. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni:
"Il Senegal è il Paese che dà fastidio nello scacchiere africano. Vogliono sgozzarci e seppellirci. Abbiamo voglia di presentare il trofeo della CAN al pubblico dello Stade de France. È una decisione sorprendente, senza fondamento e contraria al regolamento. È qualcosa di catastrofico. Ce l’abbiamo con tutto il sistema. Oggi mi vergogno di essere africano".
Dichiarazioni pesantissime che testimoniano il clima di tensione attorno alla vicenda. In Senegal, la scelta viene percepita come un’ingiustizia clamorosa e come il segnale di un sistema ritenuto ostile. Dall’altra parte, però, restano posizioni diverse che alimentano un dibattito sempre più acceso. La sensazione è che la vicenda sia tutt’altro che chiusa: tra accuse, indignazione e possibili ricorsi, il caso rischia di lasciare strascichi profondi nel calcio africano.











