Infortuni Arsenal, Arteta: "Sento bussare alla porta e prego non siano i medici. Calafiori sta bene"
"Calafiori sta bene, si è allenato con noi oggi. Si sente meglio e speriamo che sia pronto per domani". Parola di Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal, che ha aggiornato sulle condizioni del difensore italiano ex Bologna - reduce da una ricaduta nel match contro il Wigan - prima della partita contro il Wolverhampton valida la 31ma giornata di Premier League. Intervento in conferenza stampa, il tecnico spagnolo ha risposto anche sul possibile rientro di Odegaard: "No, per il Wolves non sarà pronto. Ma per domenica siamo molto fiduciosi che possa essere dei nostri". Ossia per il big match contro il Tottenham di Tudor, fresco di nomina di coach.
"Kai Havertz è l'altro che potrebbe farcela per il weekend; non vedo l'ora di riaverlo in squadra", l'ulteriore aggiornamento sulla situazione infermeria in casa Gunners. Nel corso delle dichiarazioni di fronte ai giornalisti, Arteta è stato scomodato da una domanda spinosa riguardo il Manchester City, all'inseguimento da seconda ma già in passato capace di rimontare lo svantaggio di punti e poi aggiudicarsi il titolo: "Non lo so. Noi guardiamo a quello che stiamo facendo noi e soprattutto a ciò che dobbiamo fare nel presente; domani dobbiamo giocare meglio contro il Wolves per vincere, tutto qui".
Invece sui troppi infortuni durante il riscaldamento: "È un problema serio. Sono stati tutti diversi: Wilo (Saliba, ndr) si è girato la caviglia contro il Liverpool, poi due incidenti simili con Ricky (Calafiori, ndr), poi uno con Bukayo Saka. Molto insolito. In sei anni mi sarà capitato una o due volte, qui è successo quattro volte di fila. Ci stiamo lavorando. A volte il riscaldamento serve a testare un giocatore, ma il caso di Bukayo è stato casuale, non aveva dato alcun segnale".
Se questo cambierà l'approccio alle partite: "Sì, lo sento nel mio corpo. Ora quando sono in ufficio e sento bussare alla porta prego che non sia lo staff medico", la battuta di Arteta. "Quando devi cambiare un giocatore a due minuti dall'inizio, devi cambiare piano tattico e posizioni in un istante. Ti rende un allenatore migliore perché devi preparare infiniti scenari 'e se succede questo?'."











