L'addio di De Zerbi nello spogliatoio dell'OM: sensazioni contrastanti, ora zero alibi
Roberto De Zerbi è stato esonerato dall’Olympique Marsiglia nel cuore della notte, l’esito quasi inevitabile di una stagione che nelle ultime settimane aveva preso una piega decisamente negativa. L’eliminazione dalla Champions League, la pesante sconfitta contro il PSG e il passo indietro in classifica fino al quarto posto hanno reso difficile la situazione dell’allenatore italiano, il quale non riusciva più a comprendere il comportamento della squadra, capace di alternare prestazioni di alto livello a crolli imbarazzanti.
Per alcuni giocatori, sottolinea la stampa francese, l’addio di De Zerbi rappresenta un sollievo. Altri, invece, come Amir Murillo, Angel Gomes, Neal Maupay o Ismaël Koné, sono già partiti e non hanno beneficiato di un cambiamento che forse sarebbe stato utile prima. La perdita di parte dello spogliatoio, sempre più disorientata dai continui cambi di modulo e dalle decisioni del tecnico, è stata una delle ragioni principali dell’esonero. Giocatori come Vermeeren e Pavard, spesso penalizzati per errori minimi, potrebbero ora ritrovare fiducia.
Altri protagonisti dovranno invece guardarsi le spalle: Leonardo Balerdi perde un tecnico che gli aveva concesso molta fiducia nonostante prestazioni altalenanti, mentre Hojbjerg, solido in mediana ma criticato per il ritmo lento, e Amine Gouiri, considerato il centravanti titolare nelle ultime settimane, potrebbero vedere ridotte le loro garanzie di titolarità. Dopo un anno e mezzo di continui esperimenti tattici e principi di gioco poco chiari, la squadra è spesso sembrata confusa sul campo, facendo affidamento a lampi individuali come quelli di Mason Greenwood. Al nuovo allenatore spetterà il compito di ricostruire una difesa solida, con numerose opzioni a disposizione, stabilire un assetto definito, ristabilire il morale dei giocatori e, soprattutto, riportare rapidamente risultati positivi.











