Liverpool, ancora tensioni per i prezzi dei biglietti: protesta dei tifosi e replica del club
Non si placa il clima di tensione attorno al Liverpool, dove il tema dell’aumento dei prezzi dei biglietti continua ad accendere il confronto tra società e tifosi. Nonostante settimane di dialogo, le posizioni restano distanti e le proteste annunciate sembrano ormai inevitabili.
L’associazione dei tifosi Spirit of Shankly (SoS), parte del Supporters Board, ha confermato iniziative di protesta “dentro e fuori Anfield”, a partire dalla sfida casalinga contro il Fulham. Il gruppo contesta la decisione del club di proseguire con gli aumenti per le prossime tre stagioni: “I tifosi non accettano questa decisione. Se i proprietari non ci ascolteranno, li costringeremo noi ad ascoltarci”, si legge nel comunicato. E ancora: “Non è più tempo di consultazioni, ma di agire. Le proteste devono avvenire e cresceranno nel tempo”.
Dal canto suo, il Liverpool respinge l’accusa di aver ignorato la propria base. Il club sottolinea alcune misure adottate, come il blocco dei prezzi per alcune categorie e l’ampliamento delle fasce agevolate per i giovani. Inoltre, evidenzia che l’aumento previsto – pari al 7,3% nei prossimi tre anni – sarebbe inferiore alle stime del Supporters Board e legato all’adeguamento all’inflazione.
La società ricorda anche l’aumento significativo dei costi operativi, cresciuti dell’85% dal 2016/17. Ma il confronto resta acceso: la sensazione è che la partita tra club e tifosi sia appena cominciata.











