Liverpool dominato, il grande ex stecca. Ekitike mai pericoloso e lasciato da solo dai compagni
Il quarto di finale d’andata di Champions League tra Paris Saint-Germain e Liverpool ha rispettato solo in parte le attese: spettacolo sì, ma a senso unico. I parigini, campioni d’Europa in carica e reduci dal roboante 8-2 complessivo contro il Chelsea, si sono imposti 2-0 dominando la squadra inglese apparsa fragile e priva di idee.
Il Liverpool di Arne Slot, campione d’Inghilterra, sta vivendo una stagione altalenante (15 sconfitte e recente eliminazione in FA Cup contro il Manchester City) e ha confermato tutte le difficoltà del momento. La scelta di lasciare in panchina Mohamed Salah ha alimentato ulteriori interrogativi su un gruppo in evidente crisi. In campo, i Reds si sono limitati a difendere bassi, senza mai impensierire realmente il PSG: zero tiri in porta e una sola occasione degna di nota, la conclusione alta di Hugo Ekitiké a inizio ripresa. Proprio Ekitiké, ex della sfida, era atteso protagonista dopo una stagione sin qui da 17 gol. Invece è stato annullato dalla difesa parigina, dominata da Marquinhos, ed è stato lasciato troppo isolato da Wirtz e Szoboszlai. Sostituito al 78’, non è riuscito a incidere.
Il PSG, dal canto suo, può recriminare per il risultato contenuto: le occasioni create avrebbero potuto portare a un passivo ben più pesante. Il verdetto resta comunque netto. Ora il ritorno ad Anfield sarà decisivo, con il Liverpool chiamato a una reazione d’orgoglio davanti al proprio pubblico.











