Luis Enrique sposa l'idea del cartellino arancione: "Il calcio deve evolversi e diventare più offensivo"
Il tecnico del Paris Saint-Germain, Luis Enrique, si schiera a favore di una riforma radicale del calcio, aprendo ufficialmente all’introduzione del "cartellino arancione". Secondo l’allenatore spagnolo, lo sport deve evolversi per restare attrattivo, arrivando persino a caldeggiare l'idea — già proposta in passato da Michel Platini — di ridurre il numero di giocatori a 10 per squadra, per aumentare gli spazi sul rettangolo di gioco.
Le dichiarazioni del tecnico asturiano riaccendono il dibattito sui sistemi disciplinari del calcio moderno. Intervenendo alla vigilia del delicato match di Ligue 1 contro il Lille, l'allenatore del PSG ha appoggiato l'implementazione di una sorta di "espulsione a tempo" (stile sin-bin del rugby), sostenendo che il calcio non possa permettersi di restare immobile mentre gli altri sport si evolvono.
Nello specifico, Luis Enrique non si è tirato indietro di fronte all'ipotesi del cartellino arancione: una sanzione intermedia che vedrebbe un calciatore allontanato dal campo per 20 minuti prima di potervi rientrare: "Dobbiamo continuare a cercare soluzioni di questo tipo", ha dichiarato Luis Enrique ai media. "È fondamentale che lo sport continui a evolversi. Finché ci sono possibilità di migliorare, di promuovere un calcio più offensivo e più spettacolare per i tifosi, ogni misura deve essere presa seriamente in considerazione".











