Medina: "L'addio di De Zerbi mi ha fatto male. Al Marsiglia è cambiato tutto in 6 mesi"
Nel corso di un’intervista esclusiva a RMC Sport, il difensore argentino Facundo Medina ha raccontato senza filtri il periodo di forte instabilità vissuto dal Marsiglia, segnato prima dall’addio di Roberto De Zerbi e poi dall’arrivo in panchina di Habib Beye. Medina non ha nascosto la propria delusione per la partenza del tecnico italiano: "Non so come gli altri giocatori l’abbiano vissuta, ma io ero furioso. Mi ha profondamente infastidito". Il difensore ha spiegato di avere un rapporto personale forte con De Zerbi: "Abbiamo una relazione sincera, veniamo da percorsi simili, capiamo certe cose allo stesso modo. Per questo il suo addio mi ha fatto male".
Il centrale argentino ha poi allargato il discorso alla fragilità generale del progetto tecnico del club: "Sono venuto con un progetto, ma dopo sei mesi abbiamo cambiato allenatore, presidente, sportivo. Sono colpi che fanno male, siamo esseri umani e ne risentiamo. Ma dobbiamo continuare a lavorare e assumerci le nostre responsabilità". Nonostante il caos societario e tecnico, Medina ha voluto ribadire la propria disponibilità verso il nuovo allenatore: "Siamo con Beye, come lo eravamo con De Zerbi. Ma alla fine siamo noi giocatori a scendere in campo e in questo momento non stiamo rendendo come dovremmo".
Il difensore ha anche lanciato un messaggio forte sul rendimento della squadra, attualmente in corsa per un posto Champions: "Abbiamo i giocatori per fare meglio, ma è una questione di atteggiamento, di fame. Non so se sia un problema di generazione, ma dobbiamo reagire". Infine, Medina ha concluso con un appello alla compattezza del gruppo: "Non bisogna mai dimenticare perché si gioca a calcio. Quando c’è voglia e motivazione, si è davvero forti. Io continuo a credere in questa squadra, anche se è stata una stagione difficile".











