Neymar ancora fuori, Ancelotti non potrà testarlo: il Mondiale ora è un vero miraggio
Il tempo stringe e in Brasile continua a far discutere l'assenza di Neymar, fuori dalla nazionale da oltre due anni e mezzo dopo l’infortunio grave contro l’Uruguay, che ha cambiato il corso della sua carriera. Il massimo goleador della Seleçao resta un’incognita gigante per Carlo Ancelotti: con 79 gol in 128 presenze, è uno dei pilastri storici della squadra e i tifosi sperano ancora che possa prendere parte alla competizione iridata.
La finestra internazionale di marzo sarebbe stata l’ultima occasione concreta per il CT di testarlo in allenamento, valutare la forma fisica e integrarlo nel gruppo in vista del Mondiale che inizierà tra meno di tre mesi. Ma Neymar non è stato convocato; senza match e senza confronti diretti con i compagni, diventa praticamente impossibile giudicare se sarà pronto per scendere in campo a giugno.
La logica è chiara: o Neymar riesce a recuperare pienamente la condizione e a restare integro nei prossimi mesi (con numeri straordinari), o il Brasile dovrà pianificare la Coppa del Mondo senza di lui. Una situazione che mette Ancelotti di fronte a un dilemma: fidarsi della classe e dell’esperienza del fuoriclasse o puntare su giocatori già inseriti e pronti. Il tempo, in questo caso, è davvero tiranno.











