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Scontro su diritti TV, la Corte Suprema dà ragione a Real e Barça. La Liga: "Non siamo d'accordo"

Scontro su diritti TV, la Corte Suprema dà ragione a Real e Barça. La Liga: "Non siamo d'accordo"
© foto di José María Díaz Acosta
Daniele Najjar
Oggi alle 20:12Calcio estero
Daniele Najjar

La Corte Suprema ha respinto il ricorso presentato da LaLiga contro la sentenza della Corte Provinciale di Madrid che aveva dato ragione al Real Madrid e al Barcellona, confermando la nullità della decisione di Javier Tebas - a capo della Liga - di impedire a entrambi i club di partecipare alla gestione dei diritti audiovisivi.

Il tutto si riferisce al procedimento avviato da Barcelona e Real Madrid in relazione alle decisioni adottate dal presidente di LaLiga nell'Organo di Controllo della gestione dei diritti audiovisivi durante le sessioni tenutesi il 1 marzo, il 12 aprile e il 19 maggio 2022.

In una dichiarazione, La Liga sottolinea quanto segue: "È opportuno precisare che la Corte Suprema non c'è per mettere in discussione i fondamenti giuridici difesi da LaLiga. Il rigetto del ricorso avviene esclusivamente per mancanza di effetto utile. Il ricorso di LaLiga era strutturato in due motivi: da un lato, la presunta violazione dell'articolo 7.4 del RDL 5/2015 in relazione alla giurisprudenza sul conflitto di interessi; e dall'altro, la mancanza di applicazione della dottrina della 'base ragionevole', che limita il controllo giudiziario delle decisioni associative per verificare se queste mancano di ogni ragionevolezza".

E aggiunge: "LaLiga non è d'accordo con questa premessa. La sentenza parte dal fatto che il ricorso non ha impugnato questa questione, vale a dire se il presidente potesse prendere queste decisioni o se un terzo imparziale avrebbe dovuto farlo. Tuttavia, questa questione è stata espressamente affrontata nel ricorso in cassazione, motivo per cui LaLiga sta analizzando le vie procedurali necessarie. LaLiga ribadisce che le decisioni prese dal suo presidente hanno risposto alla necessità di preservare l'integrità della commercializzazione dei diritti audiovisivi a beneficio di tutti i club e del calcio spagnolo, e si sono basate su circostanze oggettive e accreditate".

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