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La stoccata a Infantino dalla Federcalcio francese: "La solidarietà non è clientelismo"

Andrea Piras
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Andrea Piras
Oggi alle 21:12Calcio estero
15.10.2026 21:12Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il presidente della Federcalcio francese Philippe Diallo ha criticato, ancora una volta, il numero uno della FIFA Gianni Infantino a margine del Comitato Esecutivo della FFF: "Credo fermamente nella solidarietà tra tutte le nazioni; il calcio deve svilupparsi in ogni parte del mondo e io ne sono un sostenitore. Tuttavia, non vorrei che la solidarietà venisse spacciata per qualcosa che in realtà non è. La solidarietà non è clientelismo, né una manovra elettorale. Ritengo che oggi la FIFA debba riflettere seriamente sulla distribuzione dei ricavi. Distribuire le risorse in modo egualitario su tutto il pianeta, senza tenere conto del merito sportivo, del numero di Coppe del Mondo vinte, delle dimensioni dei Paesi, del contributo alla creazione di ricchezza o del numero di tesserati, è un approccio che, a mio avviso, non è più accettabile.

Credo sia necessario pensare a modelli che superino le logiche elettorali, introducendo nuovi criteri che garantiscano non tanto un’uguaglianza assoluta, quanto piuttosto l’equità. Se domani non dovesse esserci alcun candidato, riterrei che si sia trattato di un buco nell'acqua; ciò non farebbe comunque venire meno le questioni relative alla riforma della governance e all'equità nella ridistribuzione dei ricavi all'interno della FIFA.

Un altro punto di attrito con Infantino riguarda le somme destinate alle federazioni che hanno partecipato alla Coppa del Mondo: "Ho ritenuto che destinare alle nazioni partecipanti solo il 7% dei ricavi totali della Coppa del Mondo fosse insufficiente, soprattutto se si pensa che, in occasione della Coppa del Mondo per Club, ai club era stato versato il 50% dei ricavi complessivi. Com'è possibile che le nazioni che hanno preso parte a una Coppa del Mondo, la più redditizia della storia dal punto di vista economico, si ritrovino, al termine del torneo, con un bilancio in negativo? A mio avviso, la Francia, avendo disputato quattro finali nelle ultime otto edizioni, ha contribuito in modo determinante a creare questa ricchezza, un risultato di cui tutto il calcio mondiale può certamente rallegrarsi".

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