Tottenham, De Zerbi: "A sentire sembra che tutti stiano piangendo e siamo già retrocessi"
L'allenatore del Tottenham, Roberto De Zerbi, vuole silenziare le voci che si soffermano sui numerosi infortunati piuttosto che sulle qualità della squadra. Specialmente a poche ore di distanza dall'Aston Villa, fondamentale per la corsa salvezza in Premier League. Eppure i ko di Xavi Simons, Vicario e Solanke pesano nell'economia delle valutazioni di RDZ.
"La sfida più importante ora è mettere a tacere la vocina che è dentro di noi: giocatori, staff, tifosi. Queste voci producono pensieri negativi, dicono che siamo sfortunati, che abbiamo troppi infortunati, che il nostro staff medico non è all'altezza, che il campo dello stadio o del centro sportivo non va bene, che è impossibile vincere due o tre partite di fila", ha esordito il tecnico italiano in conferenza stampa.
Nonostante le assenze pesanti, De Zerbi non cerca scuse: "Se Solanke e Xavi Simons sono fuori, possiamo giocare con Kolo Muani, Mathys Tel, Richarlison... hanno caratteristiche diverse, ma sono ottimi giocatori". Poi parlando direttamente a un giornalista di Sky Sports UK ha aggiunto: "A sentire certi media, sembra che tutti stiano piangendo e che siamo già retrocessi. No, non ancora. Bisogna morire in campo. Certo, è un momento difficile, ma i perdenti piangono e pensano in modo negativo. Non voglio vicino a me persone che piangono o che la pensano diversamente da me. Siamo abbastanza bravi per vincere le partite e per salvarci".
A quattro giornate dalla fine, il Tottenham si trova a 2 punti di distacco dal West Ham e dalla zona salvezza. Per De Zerbi e i suoi, la battaglia di domenica sera al Villa Park sarà un bivio decisivo per le sorti degli Spurs.










