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Man United, altro flop. Carrick nega l'addio: "Non lo è stato per me. Ma fa malissimo oggi"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 18:26Calcio estero
25.10.2026 18:26Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Manchester United è irriconoscibile ormai: zero vittorie nelle ultime 8 partite è un dato troppo pesante per essere vero. Eppure Michael Carrick ci deve convivere, probabilmente ancora per poche ore, con l'aria di esonero che si comincia a percepire. Due ko in 3 partite di Champions League, oltre al 16° posto in Premier League, sono un biglietto da visita orripilante e i tifosi dei Red Devils a Old Trafford non hanno perso tempo a sottolinearlo con dei fischi e dei buu ripetuti all'uscita dal campo della squadra.

Il tecnico inglese invece si è presentato ai microfoni di Sky Sports UK per commentare: "Leny Yoro è scivolato in occasione di un gol, c'è stato un calcio di punizione dubbio contro Heaven in un altro. Non pensavo che qualcuno fosse abbastanza vicino a lui da meritare un calcio di punizione. La scivolata di Leny è sfortunata, ha un grande futuro ed è un giocatore di talento. Ha commesso un errore oggi e ne risente, ma non dovrebbe. Gli errori capitano:non è nemmeno un errore, è solo una scivolata", la prima analisi dopo il 3-0 incassato in casa dal Bournemouth.

"Il terzo gol... i tifosi erano lì ad aspettare che trovassimo qualcosa nel secondo tempo; se avessimo avuto un'occasione, un gol nel secondo tempo, sarebbero stati con noi. Semplicemente non siamo riusciti a trovare quel momento e quel terzo gol è stato un colpo fatale. Da quel momento in poi è andata com'è andata. È ovvio dirlo: strane emozioni e contrastanti al termine della partita. Non è stato un bel modo di finire la gara", ha aggiunto Carrick. "È difficile per me vivere una giornata del genere in questo club e provare queste emozioni. Non per me personalmente, ma per il Man United", ha detto sconsolato il tecnico dei Red Devils.

La situazione preoccupante, tra Premier League e Champions League, è un percepito chiaro per Carrick che non si è nascosto dietro a un dito: "Oggi è stato davvero un insieme di emozioni contrastanti. Sento una grande responsabilità, sono al club da molto tempo. Fa malissimo vederci attraversare tutto questo in questo momento". Oggi si è aggiunta anche la grana Bruno Fernandes, escluso dall'undici titolare e rimasto in panchina per tutti i 90 minuti del match dopo le dichiarazioni piccanti post-disfatta a Como: "Ci sono sempre momenti in cui cerchi di prendere decisioni che possano cambiare il corso della partita e fare la differenza, ma queste sono le decisioni che abbiamo preso oggi".

Il giro di campo a fine partita è stato letto da alcuni media inglesi come l'anticipazione di un addio, ma Carrick ha replicato: "Non è stato un addio da parte mia. Ho sentimenti contrastanti, mi dispiace per i miei giocatori, stanno attraversando un momento difficile. Su alcune cose possiamo aiutare, su altre la situazione si complica e i ragazzi ne stanno risentendo in questo momento. Emozioni contrastanti per il fatto che i tifosi abbiano risposto in quel modo". Poi ha spiegato ulteriormente la dinamica: "Avere quella connessione con i tifosi regala emozioni contrastanti, ci vorrà un po' di tempo per metabolizzare, ma apprezzo certamente il loro sostegno. La situazione è quella che è e non abbiamo ottenuto risultati o prestazioni che siano stati all'altezza. È una situazione difficile, inutile nasconderlo. Come si presenterà e cosa succederà dopo, davvero non lo so - ha confidato il tecnico inglese -. Darò sempre il massimo per la società e non cambierò ora. Amo ciò che faccio e sento la responsabilità: dovremo aspettare e vedere".

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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